Accesso alla casa sempre più difficile secondo l'ANCE

Newsletter

Accesso alla casa sempre più difficile secondo l'ANCE

Accesso alla casa sempre più difficile secondo l’ANCE

Accesso alla casa sempre più difficile secondo l'ANCE

Secondo l’Osservatorio congiunturale 2025 dell’ANCE, per 10 milioni di famiglie con reddito fino a 24mila euro l’acquisto è insostenibile nelle grandi città.

L’acquisto di una casa o l’affitto di un’abitazione nelle grandi città italiane è diventato un ostacolo insormontabile per milioni di famiglie. L’Osservatorio congiunturale 2025 dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) conferma che l’accesso alla casa è sempre più complesso. Il settore delle costruzioni, dopo un 2023 di forte crescita, sta attraversando una fase di rallentamento. Si prevede una riduzione degli investimenti del 5,3%, a causa della fine del Superbonus e del calo delle ristrutturazioni straordinarie. Anche per il 2025 le previsioni indicano un’ulteriore contrazione del 7%.

Di fronte a queste difficoltà, le istituzioni iniziano a prendere provvedimenti: per la prima volta nella storia del Parlamento europeo è stato nominato un Commissario dedicato all’Energia e all’Edilizia, il danese Dan Jørgensen. Quali saranno le soluzioni proposte e quali possibilità esistono per chi cerca casa?

Compravendite in flessione, ma attesa una ripresa

Il direttore della Direzione Affari Economici, Finanza e Centro Studi dell’Ance, ha illustrato i dati relativi all’andamento del mercato immobiliare.

Dopo il picco delle transazioni nel 2022, favorito dalla ripresa post-pandemia, il mercato ha subito una contrazione nel biennio 2023-2024 a causa della politica monetaria restrittiva. Tuttavia, per il 2025 si prevede un recupero delle compravendite, spinto dall’allentamento delle condizioni di accesso al credito e da misure a sostegno delle famiglie che avevano dovuto interrompere la ricerca di un’abitazione a causa dell’aumento dei tassi di interesse.

Potrebbe Interessarti: Mercato Immobiliare Residenziale in Italia nel 2025: Prospettive e Previsioni

L’emergenza abitativa e le difficoltà di accesso alla casa

Secondo l’analisi dell’Ance, l’accesso alla casa sta diventando sempre più complesso, tanto che alcuni osservatori iniziano a parlare di una vera e propria emergenza. Il Centro Studi dell’Ance ha messo in relazione i redditi familiari con i livelli di prezzi e locazioni nelle varie province italiane, calcolando un indice di accessibilità per l’acquisto e l’affitto di un immobile.

I dati sono preoccupanti:

  • Circa 10 milioni di famiglie con reddito fino a 24mila euro l’acquisto è insostenibile nelle grandi città. Il pagamento del mutuo assorbe in media il 50% del reddito familiare, superando i due terzi per le fasce più deboli.
  • Affitti risultano proibitivi nelle città principali, le famiglie con redditi più bassi destinano quasi la metà del proprio stipendio alla locazione.

L’analisi territoriale ha messo in luce le città italiane dove l’acquisto di una casa risulta particolarmente complesso per chi ha un reddito più basso. In particolare, a Milano l’82,9% delle abitazioni risulta inaccessibile per questa fascia di popolazione, seguita da Roma con il 61,4% e Firenze con il 61%. Anche per chi dispone di un reddito leggermente più elevato, le difficoltà permangono: a Milano il 54,1% delle abitazioni è comunque fuori portata, così come il 41,2% a Napoli e il 41,1% a Firenze.

Accesso alla casa sempre più difficile secondo l'ANCE
Accessibilità delle abitazioni in base al reddito

Potrebbe Interessarti: Comprare Casa in Italia: Utilizzato il 33% del reddito per l’acquisto

Anche sul fronte degli affitti la situazione non è più rassicurante. I canoni elevati rendono difficile la possibilità di trasferirsi in molte città italiane, ostacolando così la mobilità lavorativa e la crescita economica. Questo fenomeno non solo limita le opportunità per le famiglie, ma influisce anche sulla dinamica demografica e sull’attrattività di alcune aree urbane.

Le proposte dell’Ance per un accesso equo alla casa

Nel commentare i dati dell’Osservatorio, la presidente dell’Ance, ha fatto presente la necessità di interventi strutturali, per la logica in cui la casa è un tema di primaria importanza per il futuro del Paese e richiede un’azione congiunta tra pubblico e privato.

Di fronte a questi numeri allarmanti, è necessario un intervento concreto. L’Ance propone alcune soluzioni per rendere la casa più accessibile. Le proposte avanzate si articolano su tre punti principali:

  1. Riforma del quadro normativo urbanistico ed edilizio, per semplificare le procedure e consentire interventi più rapidi ed efficaci (tutti si aspettavano di più dal Salva Casa).
  2. Misure fiscali mirate, incentivando sia chi investe nel mercato immobiliare sia chi mette in locazione gli immobili, regolando fenomeni come gli affitti brevi che stanno riducendo la disponibilità di alloggi.
  3. Strumenti finanziari dedicati, tra cui un nuovo Piano Casa per l’edilizia residenziale pubblica e per le fasce di popolazione con redditi medio-bassi.

Un altro punto critico riguarda la desertificazione di alcune aree del Paese, a fronte di altre che soffrono di una forte pressione abitativa. Secondo l’Ance, servono politiche che incentivino la permanenza nelle zone meno densamente popolate, migliorando i servizi e le opportunità lavorative per contrastare lo spopolamento.

Riqualificazione del patrimonio immobiliare e fragilità del territorio

Un altro aspetto centrale riguarda la riqualificazione del patrimonio edilizio, in linea con gli obiettivi europei per il 2050, sottolineando la necessità di soluzioni sostenibili, con un mix di incentivi e strumenti finanziari che non pesino eccessivamente sui bilanci pubblici e delle famiglie.

Potrebbe Interessarti: Case Green: l’Europa verso un futuro a emissioni zero entro il 2050

Infine, l’Ance ha ribadito l’urgenza di affrontare la fragilità del territorio italiano, con interventi mirati per la manutenzione del suolo e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Secondo l’associazione, è prioritario avviare un piano di interventi strutturali per garantire la sicurezza e la resilienza delle aree a rischio.

Investimenti pubblici e privati: il post-PNRR

Guardando al futuro, la presidente dell’Ance ha sottolineato l’importanza di mantenere un livello adeguato di investimenti pubblici e privati, anche dopo la fine del PNRR.

L’esperienza maturata con il piano straordinario di investimenti post-pandemia deve essere valorizzata per creare un contesto normativo e finanziario che favorisca lo sviluppo del settore edilizio ed immobiliare, senza dover attendere un nuovo evento straordinario per stimolare la crescita.

Documenti Correlati

Accesso alla casa sempre più difficile secondo l'ANCE

Redazione STV

Hai problemi tecnici con l'argomento trattato in questo articolo?

Stai cercando un Tecnico (Geometra o Architetto) per risolvere i problemi catastali ed urbanistici?

Lo Studio Tecnico Varrà è Specializzato in Consulenza:

Puoi contattarci quando vuoi,

Ai clienti provenienti da canali online offriamo come bonus

Una consulenza dedicata gratuita!

Richiedi Informazioni

Hai fretta? Chiamaci

al numero dedicato

Non siamo disponibili?

Ti interessano queste News?

Iscriviti alla nostra Newsletter relativa al settore Immobiliare ed Edilizio

Lavoriamo continuamente per informare chi ha problemi tecnici sugli immobili.

Se hai trovato l'articolo interessante, puoi aiutarci a diffonderlo tramite le seguenti azioni: