In molte città italiane, l’aumento dei canoni e la diminuzione dello stock rendono più difficile l’accesso agli affitti. Roma unica tra i grandi mercati immobiliari a rientrare nella top 10.
Il mercato immobiliare italiano soffre una carenza di case in affitto. I canoni di locazione sono alle stelle, soprattutto nelle grandi città, dove la domanda è altissima. Un recente studio di idealista/data conferma questa tendenza: per ogni immobile disponibile ci sono in media 14,3 richieste. La situazione è disomogenea sul territorio nazionale, ma la difficoltà nel trovare un alloggio in affitto è un problema diffuso.
Come è stato calcolato l’indice di domanda relativa?
Idealista/data ha sviluppato un indice di domanda relativa per misurare la competitività nel mercato degli affitti. Questo indice si basa sul numero di contatti ricevuti per ogni annuncio, considerando sia le e-mail che le condivisioni. In sostanza, più alto è l’indice, maggiore è la domanda rispetto all’offerta.
- Bolzano si conferma la città italiana con la più alta competitività nel mercato degli affitti, registrando un indice di domanda di 50, in crescita del 26,1% rispetto all’anno precedente.
- Seguono Prato (indice 43, +33%) e Pordenone (indice 42,3, +50,6%), completando il podio delle città con il mercato più dinamico e competitivo.
- Tra le grandi città, Roma spicca al quarto posto con un indice di 37,2 e una variazione annua del +13,5%, influenzata dal cosiddetto “effetto Giubileo” che ha visto un numero considerevole di immobili residenziali convertiti in alloggi per turisti in vista dell’evento del 2025.
- La top ten si completa con città come Pavia (41,1), Verona (37,9), Ravenna (32,9), Trento (32,1), Gorizia (30,3) e Padova (30).
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Diminuisce la domanda di affitti nelle principali città italiane
Mentre alcune città italiane, come Bolzano e Prato, vedono aumentare la competizione per gli affitti, altre città importanti stanno registrando una tendenza opposta.
- Milano: Con un indice di domanda relativa di 11,3, ha subito un calo del 28,2% rispetto all’anno precedente. Dato che indica una diminuzione della pressione sulla domanda di affitti, probabilmente dovuta all’aumento dei prezzi che sta spingendo molti a cercare soluzioni abitative nell’hinterland.
- Bologna: Pur mantenendo un indice relativamente alto (24,1), ha registrato una diminuzione della concorrenza del 21,3%.
- Firenze: Ha subito un calo della domanda di affitti del 17,7%, attestandosi a un indice di 21,8.
- Sud Italia: Bari, Napoli e Venezia hanno registrato rispettivamente indici di 17,9, 15,5 e 15,3, con decrementi importanti rispetto all’anno precedente.
Le possibili cause di questa diminuzione potrebbero essere:
Aumento dei prezzi: L’incremento dei canoni di locazione nelle grandi città sta spingendo molti a cercare soluzioni più economiche al di fuori dei centri urbani.
Cambiamenti demografici: Potrebbero esserci variazioni nel numero di studenti o lavoratori che si trasferiscono in queste città.
Crisi economica: La situazione economica generale potrebbe influenzare la capacità delle persone di sostenere i costi di un affitto.
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Un quadro regionale disomogeneo
L’analisi dei dati evidenzia una notevole disparità tra le diverse regioni italiane. Mentre alcune città del Nord, come Bolzano e Prato, registrano un’altissima domanda di affitti, il Sud Italia e alcune aree del Centro presentano una situazione ben diversa. Catanzaro si posiziona ultima nella classifica, con un indice di domanda di soli 2, seguita da Enna e Agrigento.
Anche altri capoluoghi del Sud e del Centro Italia, come Benevento, Crotone, Ragusa, Frosinone, Campobasso, Massa-Carrara, Caltanissetta e Siracusa, registrano indici di domanda molto bassi. I cali annuali più notevoli si sono verificati a Enna (-58,9%), Forlì-Cesena (-42,2%) e Venezia (-33,9%).
