Affitti express in aumento in Italia: oltre il 17% delle case affittate in meno di 24 ore, l’analisi di Idealista
Nel primo trimestre del 2024, una percentuale del 17% delle case elencate su Idealista è stata affittata in meno di 24 ore, un incremento rispetto al 15% del primo trimestre dell’anno precedente.
Negli ultimi 12 mesi, il fenomeno dei cosiddetti “affitti express” ha visto una crescita importante, espandendosi in 39 capoluoghi di provincia italiani. Questo andamento ha acquisito maggiore risalto, malgrado un calo registrato in 35 città. Inoltre, 16 piccoli centri sono rimasti estranei a questa dinamica di mercato.
Affitti express in Italia: boom nelle città turistiche
Alcuni centri urbani hanno mostrato particolare dinamismo. Rimini e Ascoli Piceno si distinguono con il 40% delle abitazioni affittate in meno di un giorno. Seguono poi:
- Monza con il 37%,
- Brescia con il 36%
- Ravenna con il 35%.
Tra le città principali italiane troviamo Roma (22%), Palermo (22%) e Firenze (20%) che hanno registrato notevoli percentuali di “affitto express“, ben sopra la media nazionale.
Al contrario, Milano e Napoli mostrano percentuali più modeste, rispettivamente dell’11% e del 7%. Altre città come Bari e Cremona si attestano al 7%, mentre Catania segna il tasso più basso con solo il 6%.
Tensione sul mercato, prezzi in salita e famiglie in difficoltà
Secondo Vincenzo De Tommaso, portavoce di Idealista, l’attuale fenomeno evidenzia non solo una crescente difficoltà nell’offerta di alloggi disponibili, ma anche la rapidità con cui questi vengono prenotati.
“Questi dati mostrano che i problemi con l’offerta di affitti e la velocità con cui le case scompaiono dal mercato si sono diffusi in gran parte dei capoluoghi italiani,” afferma De Tommaso.
“Tassi di affitti express così elevati causano forti tensioni sul mercato, facendo salire i prezzi e aumentando l’ansia delle famiglie che cercano di stabilirsi in una casa in affitto.”
L’accesso agli affitti in Italia diventa sempre più arduo, spingendo gli affittuari a compromessi abitativi e ridisegnando l’assetto residenziale dei centri urbani.
Fonte: Idealista