Direttiva Europea EPBD: Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo Attestato di Prestazione Energetica per la riqualificazione energetica degli edifici verso la neutralità climatica del 2050
Con l’approvazione ufficiale della Direttiva EPBD (Case Green), normativa fondamentale per il futuro energetico europeo, stabilisce obiettivi ambiziosi per la riduzione dei consumi di energia primaria e delle emissioni di gas serra. Questi target imposti ricordiamo essere essenziali per raggiungere la neutralità climatica prevista per il 2050 e verranno implementati attraverso una serie di fasi progressive.
Strategie di Implementazione Nazionale
I singoli Stati membri sono chiamati a sviluppare e adottare strategie di riqualificazione energetica entro i prossimi mesi. Queste strategie influenzeranno direttamente i metodi utilizzati per calcolare le prestazioni energetiche degli edifici, con conseguenti aggiornamenti degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) attualmente in uso.
Normative Dettagliate sugli APE
L’articolo 19 della Direttiva Green impone agli Stati membri di adottare tutte le misure necessarie per stabilire un efficace sistema di certificazione energetica degli edifici. La performance energetica degli edifici sarà espressa in kWh/m² anno (kilowattora per ogni m2 di superficie calpestabile all’anno), la quale dovrà basarsi su un indice che riflette il consumo di energia primaria che include:
- Requisiti minimi di prestazione energetica
- Norme minime di prestazione energetica
- Criteri per edifici a energia quasi zero
- Standard per edifici a emissioni zero
Questo sistema consentirà ai proprietari e ai locatari di valutare e confrontare le prestazioni energetiche in modo più accurato e informato.
Entro due anni dall’entrata in vigore della Direttiva, gli APE dovranno conformarsi al modello definito nell’Allegato V, che categorizza gli edifici in una scala da A (edifici a emissioni zero) a G (edifici con le peggiori prestazioni energetiche). Allegato V che approfondiremo più avanti
Raccomandazioni e Obblighi degli APE
Gli APE includono raccomandazioni specifiche per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas serra, oltre a migliorare la qualità degli ambienti interni. Queste raccomandazioni sono applicabili a meno che l’edificio non sia già classificato nella categoria di prestazione energetica A e coprono:
- Interventi in caso di ristrutturazioni significative
- Misure per singoli elementi costruttivi
Le raccomandazioni dovranno essere tecnicamente fattibili, fornire una stima del risparmio energetico e delle riduzioni di emissioni, e includere valutazioni sulla possibilità di adattare i sistemi di riscaldamento e condizionamento a regimi di temperatura più efficienti.
Criteri di Rilascio e Validità degli APE
Gli APE sono obbligatori per tutti gli edifici nuovi o ristrutturati, nonché in caso di vendita o locazione. Gli Stati membri possono escludere gli edifici usati meno di quattro mesi all’anno, con un consumo energetico molto ridotto. È fondamentale che tutti gli APE siano registrati in una banca dati nazionale per la prestazione energetica, garantendo l’accesso a dati completi e accurati per il calcolo delle prestazioni energetiche.
Allegato V: Dettagli del Modello APE
Come già anticipato nelle righe precedenti, l’Allegato V specifica i dettagli che devono apparire sulla prima pagina dell’APE, inclusa la classe di prestazione energetica, il consumo annuo di energia primaria e finale, la percentuale di energia rinnovabile prodotta in loco, e le emissioni operative di gas serra. Questi dettagli sono cruciali per garantire trasparenza e coerenza nelle valutazioni energetiche degli edifici.