Diminuzione delle procedure esecutive e variazione delle performance dei tribunali frenano le aste. Lombardia in testa, Roma città con più aste. Aumenti per residenziali ed impianti sportivi, cali per industriali e commerciali.
Le aste immobiliari in Italia hanno registrato un calo significativo nel primo trimestre del 2024, con una diminuzione del 17,8% del volume delle aste rispetto allo stesso periodo del 2023, passando da 45 mila a 37 mila.
Il valore complessivo dell’offerta minima di partenza ha seguito una traiettoria simile, calando del 16% a circa 6,3 miliardi di euro, rispetto ai 7,5 miliardi del 2023. Questi dati sono stati raccolti ed analizzati dall’Osservatorio Brick della Berry Srl, che utilizza algoritmi d’intelligenza artificiale per monitorare il settore delle aste immobiliari.
Aste immobiliari in calo in Italia (-17,8%) nel primo trimestre 2024
Le nuove aste hanno mostrato un calo più sostanziale nelle piccole città e nelle periferie, mentre le grandi città e i capoluoghi di regione hanno registrato variazioni meno significative. Chai Botta, responsabile dell’analisi dei dati per l’Osservatorio Brick, attribuisce questa riduzione a diverse cause, tra cui:
- la diminuzione delle procedure esecutive;
- la variazione delle performance dei tribunali italiani.
Nonostante alcune procedure fallimentari siano rimaste stabili rispetto all’anno precedente, l’andamento decrescente di nuove aste pubblicate si è confermato, segnalando un cambiamento nel panorama immobiliare nazionale.
La Lombardia è emersa come la regione con il maggior numero di nuove aste, nonostante una diminuzione del 23,4% rispetto al primo trimestre del 2023.
La città di Roma ha mantenuto la leadership nazionale, con 1.218 aste registrate nel periodo in esame. Allo stesso tempo, la base d’asta media nazionale è aumentata del 3,5%, attestandosi a circa 171.700 euro, con gli immobili residenziali che hanno visto un incremento del 9,3% nella loro base d’asta media.
Aste Immobiliari: Centro Italia in Testa
A livello geografico, il Centro Italia ha mostrato la più alta concentrazione di nuove aste, seguito da Nord-Ovest e Sud, escludendo le isole.
oltre la metà delle nuove aste il (53%) erano relative ad immobili a uso residenziale, seguiti da quelli commerciali (19%) e gli industriali (3,4%).
In particolare, gli impianti sportivi hanno visto un aumento notevole della base d’asta media, più che raddoppiando rispetto al primo trimestre del 2023, con un salto da 425.700 euro a 992.560 euro (+132,9%).
Aumenti per Residenziali e Sportivi, Calo per Industriali e Commerciali
Mentre gli immobili residenziali e gli impianti sportivi hanno mostrato un incremento nel valore di base d’asta, gli immobili industriali e commerciali hanno invece registrato una leggera diminuzione.
- il valore degli immobili industriali è calato del 2,7%, passando da 630.945 euro a 613.570 euro,
- gli immobili commerciali hanno visto un decremento marginale da 172.000 euro a 171.400 euro (-0,3%).
La Sardegna si è distinta per avere il valore medio più alto della base d’asta su scala nazionale, registrando 337.243 euro (+74,2% rispetto al primo trimestre del 2023).
Seguono il Trentino-Alto Adige con 311.912 euro, la Lombardia con 229.838 euro e la Toscana con 242.516 euro.
Al contrario, le regioni con i valori più bassi sono state la Calabria e il Molise, rispettivamente con 89.921 euro e 96.892 euro.
A livello provinciale, la città metropolitana di Roma ha presentato il valore più alto con oltre 463 milioni di euro, sebbene con una riduzione del 35,3% rispetto all’anno precedente.
Fermo e Cagliari seguono con 265.776 euro e 235.443 euro rispettivamente.
Crescita Aste Telematiche Asincrone
Le aste telematiche asincrone hanno visto un incremento dal 32% al 38% delle totali, sottolineando una predisposizione verso la digitalizzazione del processo di vendita. Al contrario, le modalità di vendita presso il venditore e sincrone miste hanno registrato un calo.
Le aste immobiliari, quindi, non solo riflettono le dinamiche del mercato, ma anche l’adattabilità del sistema giudiziario e le strategie economiche in risposta alle condizioni economiche mutevoli. E’ pertanto doveroso ragionare bene se si utilizzano le Aste Immobiliari come sistema speculativo di compravendita.
Questa analisi dell’Osservatorio Brick evidenzia l’importanza di monitorare costantemente il settore per capire meglio le tendenze in atto e prepararsi per le sfide future.