La chiusura della piattaforma per la cessione dei crediti fiscali ha causato danni economici e reputazionali alle imprese edili e ai contribuenti privati, che ora chiedono un risarcimento.
Il 29 dicembre 2023, la Class Action Nazionale dell’Edilizia (CANDE) ha presentato un esposto presso il Tribunale Civile di Roma contro Poste Italiane. La class action, promossa da CANDE a tutela delle imprese edili e dei contribuenti privati danneggiati dalla chiusura della piattaforma per la cessione dei crediti fiscali da parte di Poste Italiane, potrebbe avere conseguenze significative per il settore dell’edilizia e per il sistema finanziario italiano.
Nascita e Scopo di CANDE
La necessità di CANDE è nata dal blocco di Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane e alcune delle principali banche all’acquisto di crediti fiscali maturati per interventi che accedono ai bonus edilizi come il:
- superbonus
- ecobonus,
- sismabonus,
- bonus casa, bonus facciate, ecc.
Questa situazione ha creato una realtà in cui centinaia, se non migliaia, di aziende oneste si sono ritrovate con crediti fiscali incedibili e non monetizzabili, rischiando il fallimento nonostante bilanci eccellenti negli anni passati.
Le motivazioni della Class Action
La class action è stata promossa da CANDE in seguito alla chiusura della piattaforma per la cessione dei crediti fiscali da parte di Poste Italiane, avvenuta il 30 settembre 2023. Questa chiusura ha impedito a molte imprese edili di monetizzare i crediti fiscali, causando loro danni economici e reputazionali.
Conseguenze concrete della chiusura della piattaforma
Ci sono moltissimi esempi concreti che coinvolgono numerose imprese edili che non hanno potuto pagare i fornitori e che hanno perso più di 200.000 euro in potenziali profitti, o il rapporto fiduciario con la clientela a causa dell’interruzione dei lavori.
Se la class action avrà successo, Poste Italiane potrebbe essere condannata a risarcire i danni subiti dalle imprese edili coinvolte, includendo l’importo dei crediti fiscali non monetizzati, gli interessi di mora, e i danni economici e reputazionali.
Impatto ed interrogativi sul settore dell’edilizia
Questa situazione solleva interrogativi sulla volontà del governo di tutelare un settore cruciale come quello dell’edilizia.
- Le imprese edili si trovano in una posizione vulnerabile, costrette a cedere i propri crediti al 70% del loro valore o a fermarsi completamente nelle cessioni da quasi 5 mesi.
Rischi per i beneficiari e l’intero settore
I beneficiari dei bonus stessi ora rischiano di:
- dover restituire importi raddoppiati, con lavori a metà e cantieri sventrati.
Questa situazione crea un circolo vizioso di danni economici e sociali, mettendo in pericolo l’intera filiera dell’edilizia.
La class action di CANDE contro Poste Italiane è un campanello d’allarme che evidenzia le criticità nel settore dell’edilizia e nel sistema finanziario italiano. Vedremo quale sarà la prossima mossa di Poste Italiane, che a questo punto non potrà fare cadere nel silenzio la richiesta di CANDE.
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