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CILA a Roma: Come si presenta?

Fonte Immagine: pixabay.com

La presentazione di una pratica CILA a Roma non sempre è un procedimento semplice e scontato, vedremo le fasi più importanti a cui un cittadino dovrebbe porre attenzione (specie a Roma).

L’attuale normativa tecnica è molto vasta e caotica e spesso (nella materia edilizia come in quella della detrazione fiscale) il tutto può lasciare spazio ad errate interpretazioni ed applicazioni della norma, dove il più delle volte è cittadino ad avere la peggio.

A tutto questo marasma normativo si aggiunge la problematica della presentazione della pratica CILA. Sono sempre di più i comuni che obbligano il cittadino alla presentazione della CILA telematicamente, abolendo di fatto modulistiche cartacee e vecchi procedimenti.
(Roma dal 2016 ha la piattaforma SUET per la presentazione della pratica CILA a Roma)

Sicuramente scegliere un tecnico competente in materia è l’aiuto migliore che possa esserci. Come detto in precedenza, la materia tecnica è molto vasta e caotica, non sempre il tecnico “tuttologo” è una soluzione vincente, ed oggi per un corretto invio della pratica sono necessarie non solo competenze tecniche, ma anche avere esperienza circa la piattaforma SUAP di Roma Capitale.

Vediamo meglio tutto di seguito.

Chi può fare la CILA a Roma?

Secondo il Sito del Comune di Roma è molto chiaro chi può accedere al portale SUET, e cita testuali parole:

Al servizio possono accedere:

I cittadini che vogliono avviare una delle procedure edilizie semplificate (CIL CILA) e in futuro SCIA e DIA o la richiesta di Permesso di Costruire.

I professionisti che, per nome e per conto di uno o più soggetti legittimati (proprietari dell’immobile), compilano e predispongono la documentazione tecnico-amministrativa relativa alle richieste o ai depositi delle istanze edilizie semplificate.

Comune di Roma – SUET

In breve, possono accedere al portale SUET tutti i cittadini legittimati da idoneo titolo nel procedere con una pratica CILA all’interno del territorio del Comune di Roma.
Ricordiamo sempre e rigorosamente che per accedere ai servizi di Roma Capitale è necessario possedere apposita Identità digitale (SPID)Scopri come ottenere lo SPID.

Inoltre, è chiaro che i professionisti possono operare in nome e per conto del cittadino ed inoltre compilare ed asseverare le parti tecniche che verranno compilate da un tecnico abilitato (Architetto, Geometra o Ingegnere) il quale potrà ricoprire i seguenti ruoli:

  • Tecnico Progettista
  • Direttore dei Lavori

Piccolo ultimo appunto.
Nel riferimento del Comune di Roma riportato sopra lascia intendere che in futuro saranno presentate mediante piattaforma digitale del Comune di Roma anche pratiche più invasive oltre la CILA, come la SCIA, la richiesta di Permesso di Costruire ecc.

Link utili – Allegati Comune di Roma:

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Cosa serve per fare una CILA a Roma?

Di questa argomentazione ne abbiamo già parlato in post precedenti ed in guide dettagliate sul procedimento della CILA.

Leggi di più nel post dedicato – CILA Roma – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata: Quando serve?

Tuttavia ho sintetizzato il processo della CILA in un vero e proprio funnel, unificando la normativa secondo il DPR 380/01 (che regolamenta la CILA) e tutti i processi necessari, compatibilmente con le le esigenze del cliente nonché i potenziali errori da evitare.

Presentazione-CILA-Roma
Infografica CILA Roma – Processo presentazione CILA

Possiamo sintetizzare le fasi riportate nell’fitografica precedente in questo modo e precisamente:

Consulenza tecnica

Primo passo da compiere con il cliente. Bisognerà comprendere:

  • Qual è l’intervento da compiere?
  • Qual è lo scopo della CILA? Detrazioni o Sanatoria edilizia?
  • Che documenti possiede il cliente? Sono sufficienti?
  • Esiste una preesistenza urbanistica?
  • Quale ditta compie i lavori edili? è a norma?

Obiettivo: Dare aiuto al cliente che non sempre possiede padronanza delle normative.

Controllo documenti

Il controllo della documentazione in possesso è fondamentale importanza.
In questa fase capiremo:

  • Quali sono i documenti in possesso del cliente
  • Se la documentazione in possesso è necessaria o meno
  • Stimare ipotetico accesso agli atti amministrativi per reperire l’idonea documentazione necessaria per la redazione di una pratica CILA

FASE IMPORTANTE: Solo solo aver controllato i documenti sarà infatti possibile redigere un preventivo corretto e “Zero Sorpese“.

Obiettivo: Redigere un preventivo circa il costo della CILA (ed eventuale reperimento dei documenti).

Vedremo l’argomento costo della CILA a Roma più avanti nel presente articolo.

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Disposizioni fiscali (accesso per la detrazione)

Verificare come poter accedere alle agevolazioni fiscali.
Il DPR 380/01 all’art. 49 cita quanto segue:

Art. 49 (L) – Disposizioni fiscali

1. Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici. Il contrasto deve riguardare violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il due per cento delle misure prescritte, ovvero il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.

2. È fatto obbligo al comune di segnalare all’amministrazione finanziaria, entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori o della segnalazione certificata di cui all’articolo 24, ovvero dall’annullamento del titolo edilizio, ogni inosservanza comportante la decadenza di cui al comma precedente.

3. Il diritto dell’amministrazione finanziaria a recuperare le imposte dovute in misura ordinaria per effetto della decadenza stabilita dal presente articolo si prescrive col decorso di tre anni dalla data di ricezione della segnalazione del comune.

4. In caso di revoca o decadenza dai benefici suddetti il committente è responsabile dei danni nei confronti degli aventi causa.

DPR 380/01 – Testo Unico dell’Edilizia

Obiettivo: Effettuare controllo tecnico sulla documentazione consegnata dal cliente circa il rispetto della norma di cui sopra

Ante operam legittimo

Verificare dell’ante operam legittimo (preesistenza urbanistica).
Il DPR 380/01 all’art. 9-bis cita quanto segue:

Art. 9-bis. Documentazione amministrativa e stato legittimo degli immobili

1-bis. Lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare è quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa e da quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto ovvero da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Le disposizioni di cui al secondo periodo si applicano altresì nei casi in cui sussista un principio di prova del titolo abilitativo del quale, tuttavia, non sia disponibile copia.

DPR 380/01 – Testo Unico dell’Edilizia

OBIETTIVO:
Ricostruire la conformità urbanistica secondo la documentazione in possesso e/o reperita successivamente

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Presentazione CILA

Al fine di poter presentare la CILA telematicamente mediante portale SUET è necessario:

Che il cliente richieda o sia in possesso dello SPID (identità digitale) al fine di poter presentare la pratica CILA telematicamente.
A tutto il resto, penserà il tecnico incaricato.

Quanto costa una CILA a Roma?

Siamo di fronte a una delle domande più cercate sul web. La risposta (anche forfettariamente) non esiste a mio parere.
Come abbiamo visto la fase della consulenza (fase uno) e quella relativa al controllo dei documenti (fase due) sono fondamentali per comprendere il costo della pratica, infatti quest’ultimo potrebbe variare in base all’oggetto della pratica CILA e se la stessa tratta una ristrutturazione oppure una sanatoria edilizia.

Sono diversi i punti da attenzionare al preventivo (e che potrebbero variare il prezzo), ovvero la quantificazione degli oneri professionali circa:

  • Progettazione
  • Direzione Lavori
  • Presentazione pratica CILA
  • Rilievo dello stato di fatto
  • Restituzione grafica
  • Presentazione pratica aggiornamento planimetria catastale (DOCFA)
  • Accesso agli atti per reperimento documenti non in possesso (progetti, licenze edilizie, agibilità, ecc.)

In sintesi…

sconsiglio vivamente di confrontare il professionista sul prezzo e di farvi abbindolare da prezzi forfettari che spesso si trovano online.

Il primo passo fondamentale per capire il prezzo di una pratica CILA è avviare una consulenza con un tecnico specializzato in materia.

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Per ulteriori domande utili sull’argomento trattato ho scritto un ulteriore articolo per rispondere a queste domande:

Dove recuperare la Cila?

Quando è necessario presentare la Cila?

Chi può inviare la Cila?

Che lavori si possono fare con la Cila?

Quando non serve la Cila?

Scopri di più leggendo l’articolo: CILA Roma – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata: Quando serve?

Consulenza CILA a Roma- Unica arma per il Cittadino

Tutto parte da una Consulenza dedicata.

Come detto in precedenza, la consulenza tecnica è il primo step da compiere per il cittadino che è in difficoltà o in cerca di informazioni.
Un tecnico specializzato in materia è sicuramente la persona più adatta.
Evitate improvvisazioni!
La materia tecnica è complessa e segue una normativa davvero arzigogolata, la logica non sempre è adattabile e (quasi sempre) può far danni.

Geom. Dario Varrà

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