Decreto Salva Casa: ANCE ed ANCI chiedono una Riforma Edilizia più Semplice

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Decreto Salva Casa: ANCE ed ANCI chiedono una Riforma Edilizia più Semplice

Decreto Salva Casa: ANCE ed ANCI chiedono una Riforma Edilizia più Semplice

Decreto Salva Casa: ANCE ed ANCI chiedono una Riforma Edilizia più Semplice

Cambi di destinazione d’uso, tolleranze costruttive e sanatorie: le proposte di ANCE e ANCI per un Decreto Salva Casa più chiaro e meno interpretabile

Il Decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, comunemente noto come “Salva Casa“, sta attraversando un intenso processo di revisione, coinvolgendo i principali fattori del settore edilizio e urbanistico. Con l’entrata in vigore il 30 maggio, il decreto è ora al centro di una scrupolosa analisi da parte della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, che ha ascoltato mediante apposita audizione le testimonianze sia dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) che dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

ANCE: Riforma dell’edilizia più flessibile e funzionale

Durante le audizioni, l’ANCE ha espresso un forte sostegno per una riforma “organica” che superi le modifiche puntuali attuate fino ad oggi attraverso la decretazione d’urgenza. L’ANCE inoltre sottolinea la necessità di una disciplina edilizia che integri e aggiorni le normative per rispondere efficacemente alle ataviche problematiche edilizie, urbanistiche, abitative, nonché di compravendita.

  • Tra le proposte avanzate, si evidenzia l’urgenza di scardinare meccanismi normativi obsoleti, come il DM n. 1444/68 sulle distanze e altezze (oltre altri limiti inderogabili), proponendo una riforma dei principi della legge urbanistica ferma di concetto al 1942 e una legge sulla rigenerazione urbana aggiornata.

Cambi di Destinazione d’Uso e Altre Modifiche Normative da rivedere

L’ANCE ha posto particolari riflessioni sul miglioramento delle norme relative ai cambi di destinazione d’uso, proponendo maggiore flessibilità e meno condizioni restrittive. L’associazione propone anche di estendere le norme agevolative anche ai cambi con opere, facendo notare la necessità di un approccio più funzionale piuttosto che strettamente rigido e demandato agli enti locali, oppure a regolamenti edilizi odierni. Inoltre, è stata sollecitata l’eliminazione di vecchie norme che limitano la funzionalità mista e promuovono una “mono-funzionalità” che non rispecchia le dinamiche urbane moderne.

ANCI: Riforma edilizia, richiesta coerenza tra norme statali e regionali

ANCI ha messo in luce l’importanza di una maggiore coerenza (oltre ad una più pertinente coesione) tra le normative statali e regionali, per eliminare ambiguità e complicazioni operative che si verificano a livello comunale. Inoltre l’ANCI ha richiesto un’ampliamento delle categorie di edilizia libera, come l’installazione di strutture VEPA (Vetrate Panoramiche Amovibili), e ha chiesto chiarimenti su norme che riguardano la verifica dello stato legittimo degli immobili ad oggi del tutto poco chiaro e le sanzioni per abusi edilizi.

Tolleranze Costruttive e Accertamenti di Conformità

Inoltre viene sottolineata la difficoltà nell’applicazione delle norme relative alle tolleranze costruttive, proponendo una riparametrazione di queste tolleranze in funzione della superficie utile dell’unità immobiliare. L’associazione ha anche evidenziato la necessità di una definizione univoca più chiara ed uniforme nei confronti degli accertamenti di conformità per gli interventi eseguiti, suggerendo l’introduzione del meccanismo del silenzio-assenso per semplificare il processo di sanatoria.

Visione Complessiva e Nuovo Codice Unico dell’Edilizia?

Entrambe le associazioni (ANCE ed ANCI) riconoscono all’interno di questo nuovo “Decreto Salva Casa” l’importanza di modifiche più integrate alle normative edilizie ed urbanistiche. Proponendo delle modifiche che magari puntino alla realizzazione di un Nuovo Codice Unico dell’Edilizia, anziché apportare l’ennesima modifica ad un vecchio testo ormai obsoleto e inadeguato, al fine di garantire certezza e chiarezza normativa. Secondo queste associazioni, il cammino verso questa revisione è ancora lungo e richiederà l’impegno congiunto di tutti gli attori coinvolti, inclusi legislatori, tecnici, costruttori e amministrazioni locali. Questo sforzo condiviso è necessario per superare le interpretazioni attualmente al vaglio e apportare i chiarimenti e le migliorie necessarie.

Puoi scaricare qui il testo completo proposto da ANCE in occasione dell’Audizione presso la Commissione Ambiente della Camera del 12/06/2024.

Decreto Salva Casa: ANCE ed ANCI chiedono una Riforma Edilizia più Semplice

Redazione STV

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