PIL +1% nel 2024, debito in aumento, deficit in calo. Giorgetti: “Inflazione sotto controllo, puntiamo al taglio del cuneo fiscale anche nel 2025”
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante la conferenza stampa successiva all’approvazione del Documento di Economia e Finanza (Def) del 2024, ha descritto uno scenario economico nazionale fortemente influenzato da contesti internazionali complessi, sottolineando in particolare le ripercussioni del Superbonus sui bilanci pubblici.
Previsioni di crescita ed inflazione
Il ministro Giorgetti ha spiegato che le previsioni di crescita economica per il 2024 sono state ridimensionate rispetto alla Nadef precedente, prevedendo un incremento del PIL dell’1%. Ha inoltre espresso il desiderio che la Banca Centrale Europea possa abbassare i tassi d’interesse a breve, dato che “l’inflazione, almeno nel nostro Paese, appare sotto controllo”.
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Influenza del Superbonus
Il Superbonus, con un’imponente massa di crediti fiscali che raggiunge i 219 miliardi di euro, costituisce una notevole minaccia per la stabilità dei conti pubblici.
Tale onere fiscale avrà un impatto decisivo sul debito pubblico nei prossimi anni, posizionandosi come un fattore importantissimo nella gestione delle finanze statali. Questa situazione richiede una certa attenzione nell’ambito della pianificazione e del controllo economico del governo.
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Giorgetti ha inoltre evidenziato come il Def attuale sia influenzato dalle nuove regole europee, che sono ancora in attesa di disposizioni attuative.
“Il quadro programmatico sarà inserito nel nuovo Piano Fiscale Strutturale di medio termine, previsto per il 20 settembre, con l’obiettivo di anticiparne la presentazione”, ha dichiarato il ministro.
Privatizzazioni da 20 miliardi per il Def 2024: focus su crescita, stabilità e taglio del cuneo fiscale
Il governo ha ribadito i propri piani di privatizzazione, proponendo una “razionalizzazione delle partecipazioni statali” per un valore di 20 miliardi di euro, come già indicato nella Nadef.
Il ministro Giorgetti ha chiarito che l’evoluzione del debito e la sua gestione sostenibile non sono legate direttamente a questi programmi di vendita. Più precisamente:
“Il nostro obiettivo è replicare il taglio del cuneo fiscale anche nel 2025, mentre continuiamo a vedere una costante diminuzione nel tasso di disoccupazione”, ha aggiunto Giorgetti, rilevando un segno positivo nella gestione delle politiche economiche attuali nonostante le incertezze.“
Sintesi e Dati (secondo Il MEF):
- Crescita del PIL: +1% nel 2024, incrementando leggermente nei successivi anni fino a +0,9% nel 2027.
- Debito pubblico: da 137,8% del PIL nel 2024 a 139,8% nel 2026, con una prevista inversione di tendenza successiva.
- Deficit pubblico: da 4,3% del PIL nel 2024 a 2,2% nel 2027.
Superbonus sotto controllo: 16 miliardi di Crediti Illegittimi già Annullati
Inoltre, il ministro ha evidenziato l’importanza delle operazioni di verifica e controllo sulla validità dei crediti fiscali del Superbonus, con circa 16 miliardi di euro già annullati e sequestrati fino ad oggi. Queste operazioni sono decisive per assicurare la correttezza e l’efficienza della spesa pubblica, fondamentali per mantenere la sostenibilità finanziaria dello Stato.
Queste dichiarazioni e misure delineano un quadro di transizione verso nuove politiche fiscali e una gestione economica che punta alla stabilità a medio-lungo termine, nonostante le difficoltà immediate legate a grandi incentivi fiscali come il Superbonus.
