Dossier ANCE: Approfondimento Stop Cessione del Credito e Sconto in Fattura

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Dossier ANCE: Approfondimento Stop Cessione del Credito e Sconto in Fattura

Dossier ANCE: Approfondimento Stop Cessione del Credito e Sconto in Fattura

Dossier ANCE: Approfondimento Stop Cessione del Credito e Sconto in Fattura

ANCE pubblica un dossier completo con le novità introdotte dal Decreto Legge n. 39/2024

In seguito alla pubblicazione del Decreto Legge n. 39/2024, più comunemente rinominato “Decreto Taglia Crediti”, l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha pubblicato un dossier approfondito su tale argomento. Questo documento analizza le modifiche normative che impattano significativamente i meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura nel settore edilizio, oltre a introdurre misure severe sulla “remissione in bonis”.

Il Decreto Legge n. 39/2024, noto come “Decreto Taglia Crediti“, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2024 e in vigore dal 30 marzo 2024, ha introdotto significative e discusse restrizioni relative alla cessione del credito e sconto in fattura nel settore edilizio.

Struttura del Dossier ANCE sul Decreto Legge n. 39/2024

Il dossier ANCE si articola in 9 pagine e due capitoli principali, analizzando dettagliatamente i seguenti argomenti:

  • Limitazioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura (art. 1 – D.L. 39/2024): Il decreto stabilisce nuove regole che limitano queste opzioni, come delineato nell’articolo 1 del decreto.
  • Eliminazione della “remissione in bonis” (art. 2 – D.L. 39/2024): L’articolo 2 del decreto rimuove la possibilità di correzione retroattiva delle comunicazioni tardive relative a cessione del credito e sconto in fattura.
  • Nuovi obblighi di comunicazione per accedere al Superbonus (art. 3 – D.L. 39/2024): Articolati nell’articolo 3, queste nuove disposizioni richiedono comunicazioni aggiuntive per fruire del Superbonus.
  • Divieto di compensazione dei crediti in presenza di debiti fiscali superiori (art. 4 – D.L. 39/2024): Discusso nell’articolo 4, questa normativa impone restrizioni sulla compensazione dei crediti fiscali se esistono debiti fiscali pendenti oltre determinate soglie.
  • Misure aggiuntive per il monitoraggio dei crediti d’imposta per la Transizione 4.0 (art. 6 – D.L. 39/2024): Queste sono finalizzate a garantire un uso corretto e tempestivo dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali.

Qui di seguito approfondimento il dossier, che dettaglia le restrizioni recentemente introdotte. Analizzeremo le implicazioni di queste normative per il settore edilizio e fiscale, offrendo una panoramica chiara, completa ed il più possibile completa.

Limitazioni alle Opzioni per Cessione del Credito e Sconto in Fattura (Art.1)

Il Decreto Legge n. 39/2024 ha introdotto misure assolutamente restrittive relativamente gli strumenti “alternativi” della cessione del credito e lo sconto in fattura. Questi meccanismi sono stati componenti chiave degli incentivi nel settore edilizio negli ultimi anni in relazione ai bonus fiscali. In particolare, l’articolo 1 del decreto stabilisce chiaramente queste nuove regole:

  • Elimina la possibilità di optare per la cessione del credito e per lo sconto in fattura, nei casi in cui era ancora consentita in base a quanto previsto dall’art.2 del DL 11/2023, convertito in legge 38/2023.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda le “zone terremotate” (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), per le quali viene mantenuta la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura fino a un limite complessivo di 400 milioni di euro per l’anno 2024. Tale provvedimento è pensato per continuare a sostenere le aree maggiormente bisognose, senza però estendere indiscriminatamente le facilitazioni. Di questo importo, 70 milioni sono destinati specificamente agli eventi sismici del 6 aprile 2009, mentre i rimanenti 330 milioni sono allocati per gli eventi del 2016.

Un’ulteriore condizione imposta riguarda i soggetti che, avendo beneficiato di deroghe previste dal DL 11/2023, intendono proseguire l’utilizzo di queste opzioni. Per loro, è necessario che, alla data del 30 marzo 2024, siano state effettivamente sostenute spese documentate per lavori già realizzati. Questo criterio intende prevenire situazioni in cui la cessione del credito o lo sconto in fattura potessero essere applicati in assenza di un reale avanzamento dei lavori.

Viene inoltre specificato un elenco di soggetti e fattispecie che, precedentemente alla nuova normativa, potevano usufruire senza restrizioni di queste forme alternative alla detrazione diretta in dichiarazione. Tra questi si annoverano ONLUS, APS, OdV, IACP e cooperative a proprietà indivisa. Per questi enti, continua a essere permesso l’esercizio delle opzioni relative al Superbonus, a patto che al 30 marzo 2024 siano soddisfatte specifiche condizioni procedurali e documentali.

Eliminazione della “Remissione in Bonis” (Art.2)

Con l’introduzione dell’articolo 2 del D.L. 39/2024, si assiste alla definitiva eliminazione della “remissione in bonis” per la cessione del credito e lo sconto in fattura. Questo strumento consentiva precedentemente una comunicazione tardiva di queste opzioni, facilitando così la regolarizzazione di eventuali ritardi o errori nella comunicazione delle stesse.

L’importanza di questa modifica risiede nel tentativo di rafforzare la disciplina e l’ordine nel processo di gestione fiscale, limitando le possibilità di abuso o di utilizzo improprio delle agevolazioni fiscali. Con l’eliminazione della “remissione in bonis”, a partire dal 4 aprile 2024, non sarà più possibile presentare comunicazioni tardive per le opzioni di cessione e sconto. Questa data segna anche il termine ultimo per correggere le comunicazioni di opzione già inviate relative alle spese del 2023 e a eventuali rate residue dal 2020 al 2022.

Si prevede, tuttavia, una specifica eccezione per il Sismabonus, che mantiene la possibilità di utilizzare la “remissione in bonis” per la tardiva presentazione dell’attestazione della classe di rischio sismico pre e post lavori, sottolineando la sensibilità del legislatore nei confronti delle particolari esigenze legate alle aree sismiche.

Il cambiamento riguardante la “remissione in bonis” rappresenta un inasprimento delle politiche, mirato a un approccio più rigoroso e meno tollerante verso le irregolarità e gli illeciti. L’obiettivo è chiaramente quello di garantire un maggiore rispetto delle scadenze e delle procedure stabilite, limitando le possibilità di ritardi e correzioni successive che potrebbero minare l’efficacia e la trasparenza delle misure di sostegno.

Ulteriori Comunicazioni per Fruire del Superbonus (Art.3)

L’articolo 3 del D.L. 39/2024 innesta nuove disposizioni che richiedono ulteriori comunicazioni da parte dei soggetti interessati a fruire del Superbonus, sia per interventi sismici “Sisma-Bonus” che energetici “Eco-Bonus”. Con questo articolo di legge, il legislatore ha certamente voluto incrementare il controllo e il monitoraggio delle operazioni, assicurando che le agevolazioni siano concesse in modo appropriato, nel rispetto delle norme e delle leggi.

I soggetti obbligati a inviare queste comunicazioni includono coloro che, entro il 31 dicembre 2023, hanno presentato la CILAS o la richiesta del titolo abilitativo in caso di demolizione e ricostruzione, con lavori ancora in corso alla fine dell’anno. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2024, chi presenta la CILAS o il titolo abilitativo per simili interventi è tenuto a seguire la stessa procedura.

Le comunicazioni devono essere inviate a specifici enti, a seconda della natura dell’intervento:

  • Per il Super-Ecobonus, all’ENEA.
  • Per il Super-Sismabonus, al Portale nazionale delle classificazioni sismiche gestito dal “Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio”.

Il dossier fa inoltre presente che, come chiarito dal Decreto Legge, queste comunicazioni devono includere dati catastali dell’immobile interessato, l’ammontare delle spese sostenute e previste, e la percentuale della detrazione spettante. Le modalità e i termini per la trasmissione saranno definiti da un DPCM entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Divieto di Compensazione in Presenza di Ruoli (Art.4)

L’articolo 4, comma 2, del Decreto Legge n. 39/2024 modifica significativamente le regole sulla compensazione dei crediti fiscali in presenza di debiti erariali. In particolare, questa disposizione, che entra in vigore il 1° luglio 2024, stabilisce che la compensazione:

  • non è permessa per i soggetti con debiti fiscali superiori a 100.000 euro, a meno che non siano stati pagati o che non siano in atto provvedimenti di sospensione o piani di rateazione validi.

Le eccezioni a questa regola includono i crediti relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali, e ai premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, così come le somme oggetto di piani di rateazione non decaduti.

Inoltre, il decreto introduce disposizioni per coordinare questa nuova regola con le normative precedenti che limitavano la compensazione per debiti fiscali superiori a 1.500 euro. Viene precisato che il blocco alla compensazione si applica fino alla concorrenza dei debiti fiscali superiori a 1.500 euro e fino a 100.000 euro, a meno che non si applichi il divieto per debiti superiori a 100.000 euro.

Nonostante queste nuove disposizioni, permangono incertezze legate all’interpretazione restrittiva dell’Agenzia delle Entrate, che tende a richiedere l’estinzione completa dei debiti iscritti a ruolo prima di permettere la compensazione del credito, anche se il testo normativo sembrerebbe permettere un semplice accantonamento del credito fino alla concorrenza del debito. Queste incertezze interpretative necessitano di ulteriori chiarimenti per assicurare che la norma sia applicata in modo equo e conforme al suo spirito originale.

Monitoraggio della Fruizione dei Crediti d’Imposta per la “Transizione 4.0” (Art.6)

L’articolo 6 del Decreto Legge n. 39/2024 introduce una serie di misure specifiche per monitorare l’utilizzo dei crediti d’imposta relativamente agli investimenti in beni strumentali nuovi, nell’ambito della cosiddetta “Transizione 4.0”. Dal testo emerge che tali misure sono finalizzate a garantire che gli incentivi fiscali destinati a promuovere l’innovazione tecnologica e la modernizzazione delle strutture produttive, saranno utilizzati in maniera efficiente e trasparente.

Le aziende che beneficiano di questi incentivi sono tenute a rispettare obblighi di comunicazione telematica dettagliati:

  • Comunicazione preventiva: deve includere l’ammontare complessivo degli investimenti previsti a partire dal 30 marzo 2024, la distribuzione prevista dei crediti negli anni e la modalità di utilizzo prevista. Questa comunicazione dovrà essere aggiornata al completamento degli investimenti.
  • Comunicazione di completamento: necessaria per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 fino al 29 marzo 2024, per attestare il completamento degli stessi.

Un Decreto direttoriale del Ministero del Made in Italy sarà responsabile di stabilire il contenuto preciso, le modalità e i termini per l’invio di queste comunicazioni. L’invio corretto e tempestivo di queste comunicazioni è condizione indispensabile per poter compensare i crediti maturati e non ancora utilizzati relativi agli investimenti del 2023 in beni strumentali nuovi.

Schema Riepilogativo – Dossier ANCE

In un tentativo di fornire una panoramica più chiara e sistematica delle recenti modifiche legislative e delle relative implicazioni per gli incentivi fiscali nel settore edilizio, ANCE ha creato uno schema riepilogativo intitolato “Tabelle scadenze superbonus e bonus ordinari Accesso alle detrazioni e modalità di fruizione”. Questo documento è fondamentale per chi necessita di una guida concisa e accessibile per navigare le complessità del sistema attuale.

Le tabelle coprono quattro aree denominate:

  • Superbonus – scadenze, condizioni e aliquote
  • Superbonus – condizioni di accesso alla cessione del credito e allo sconto in fattura”
  • Bonus «ordinari» – scadenze e aliquote”
  • “Bonus «ordinari» – condizioni di accesso alla cessione del credito e allo sconto in fattura”

    Dossier Completo – ANCE

    Apri il Dossier Completo ANCE (Aggiornato ad Aprile 2024) su Decreto Legge 39/2024 “Decreto taglia Crediti”Misure fiscali d’interesse

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    Dossier ANCE: Approfondimento Stop Cessione del Credito e Sconto in Fattura

    Redazione STV

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