Il vicepresidente vicario della FIMAA chiarisce le vere cause dell’emergenza abitativa in Italia
L’ultima analisi di FIMAA-Confcommercio presentata dal vicepresidente vicario, rivela un dato sorprendente: il vero ostacolo all’accesso alla casa in Italia non è rappresentato dalle locazioni turistiche, ma dalla massiccia presenza di immobili sfitti.
Emergenza abitativa in Italia: oltre 9,5 milioni di case vuote
L’Italia conta un patrimonio immobiliare di circa 35 milioni di abitazioni, ma un dato sconcertante emerge dal terzo Rapporto Federproprietà-CENSIS: ben 9,5 milioni di queste rimangono vuote.
Questo significa che quasi un terzo del nostro patrimonio immobiliare è sottratto al mercato, contribuendo sull’emergenza abitativa che affligge il Paese. Come sottolineato dal vicepresidente, Maurizio Pezzetta, durante la presentazione del rapporto al Senato, è urgente una riforma della legislazione immobiliare, ormai obsoleta, che permetta di mettere a frutto questo enorme patrimonio immobiliare inutilizzato.
Soluzioni concrete per sbloccare le case vuote
Il vicepresidente vicario di FIMAA, ha presentato una serie di proposte concrete per incentivare i proprietari a mettere sul mercato le oltre 9,5 milioni di abitazioni attualmente vuote in Italia.
Tra le misure suggerite figurano:
- Riduzione dell’IMU: Un taglio dell’Imposta Municipale Unica per i proprietari che affittano i loro immobili con contratti di locazione residenziale di lungo termine.
- Esenzioni fiscali: L’introduzione di esenzioni fiscali per i proprietari che si trovano a dover affrontare casi di morosità da parte degli inquilini.
- Riforma del contratto di locazione: La trasformazione del contratto di locazione in un titolo esecutivo, semplificando le procedure per i proprietari in caso di contenziosi e facilitando il recupero dell’immobile.
Il Codice CIN: un ostacolo per le locazioni brevi?
Nonostante l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le locazioni brevi abbia generato notevoli difficoltà interpretative a causa di un’applicazione disomogenea a livello locale, Maurizio Pezzetta, ha sottolineato che questo non è il fattore determinante dell’emergenza abitativa in Italia.
Il problema principale, ha evidenziato, risiede nei milioni di immobili vuoti e non nella diffusione delle locazioni brevi. Le contraddizioni tra le normative comunali, regionali e nazionali, inoltre, creano un quadro normativo confuso e incerto per gli operatori del settore.
Potrebbe Interessarti: Affitti Brevi: il CIN è obbligatorio. Ecco cosa rischiano i ritardatari
L’esposizione del CIN: un ostacolo per le locazioni brevi
Uno dei punti più critici nell’applicazione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) riguarda l’obbligo di esporlo all’esterno delle strutture ricettive.
Vincoli urbanistici e paesaggistici spesso impediscono l’affissione del CIN, creando una situazione di stallo per molti operatori del settore. Maurizio Pezzetta, vicepresidente vicario di FIMAA-Confcommercio, ha sottolineato l’urgenza d’interventi chiarificatori da parte dell’autorità competenti per evitare sanzioni ingiuste e garantire un’applicazione equa della normativa.