Dalle riduzioni per affitti a canone concordato all’esenzione per immobili storici: le novità IMU per il prossimo anno.
Con l’avvicinarsi della scadenza per il pagamento dell’IMU, fissata a giugno 2024, si rinnova l’attenzione sui numerosi incentivi fiscali previsti dalla normativa italiana.
La legge di bilancio 2023, varata dal governo Meloni, ha confermato e introdotto nuove agevolazioni sull’Imposta Municipale Propria (IMU), estendendo le opportunità di risparmio per i contribuenti. Queste misure, che includono esenzioni per la “prima casa” e riduzioni per specifiche categorie di immobili e contratti di locazione, mirano a supportare proprietari ed inquilini in un contesto economico ancora complesso.
Dettagli delle Agevolazioni IMU per il 2024: Cos’è l’IMU
L’IMU, come definito dal Dipartimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), grava su:
- fabbricati
- aree edificabili
- terreni agricoli,
- eccezione delle abitazioni principali non di lusso (escluse le categorie A/1, A/8, A/9).
Sono soggetti all’imposta sia i proprietari che i titolari di diritti reali quali:
- usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché i concessionari di aree demaniali e i locatari in leasing.
Bonus IMU: Riduzioni del 25% e 50%
La legge incentiva la locazione a canone concordato con una riduzione IMU del 25%, a patto che:
- il contratto sia registrato e che l‘affittuario risieda nello stesso Comune, senza possedere altri immobili ad uso abitativo.
Un ulteriore sconto del 50% è previsto per:
- immobili concessi in comodato gratuito a parenti entro il primo grado che li utilizzino come residenza principale.
Benefici analoghi sono applicati agli immobili di interesse storico-artistico o dichiarati inagibili.
Esenzioni dall’IMU
L’IMU non si applica alla prima casa (ad eccezione delle categorie di lusso):
- né a immobili destinati al culto, di proprietà della Santa Sede
- né ad immobili di stati esteri o organizzazioni internazionali.
La recente legge di bilancio ha esteso l’esenzione anche agli immobili adibiti esclusivamente a servizi:
- sanitari, assistenziali,
- di ricerca scientifica,
- didattica, oltre che a fini ludici, culturali e sportivi.
Deduzioni IMU nella Dichiarazione dei Redditi
Gli immobili strumentali posseduti da imprese e lavoratori autonomi, utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa, possono essere interamente dedotti nella dichiarazione dei redditi, favorendo così un ulteriore risparmio fiscale.
Le misure di agevolazione sull’IMU per il 2024 si inseriscono in un quadro di politiche fiscali volte a sostenere l’economia domestica e incentivare la corretta gestione del patrimonio immobiliare.
Image by Freepik