Decreto Superbonus approvato: nuove regole per Bonus Edilizi, Bonus Casa, Plastic Tax e Sugar Tax.
Come da anticipato dalla nostra redazione, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il decreto legge Superbonus (D.L. 39/2024) con 150 voti favorevoli e 109 contrari, dopo il via libera del Senato il 16 maggio. Il provvedimento, fortemente voluto dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, introduce diverse misure significative per il settore edilizio, con impatti rilevanti sui conti pubblici e sulle modalità di fruizione dei bonus fiscali.
Superbonus e Bonus Casa: detrazioni in 10 anni e stop cessione crediti
Estensione delle Detrazioni
Con l’approvazione del D.L. 39/2024 le spese sostenute per il Superbonus a partire dal 1 gennaio 2024 dovranno essere portate in detrazione in 10 anni anziché in 4. Questo cambiamento interessa un ammontare di detrazioni fruibili di quasi 12 miliardi di euro tra il 2024 e il 2025 e vuole porsi come obiettivo quello di rendere più sostenibili i costi per i contribuenti, distribuendo il beneficio fiscale su un periodo più lungo.
- Anche la detraibilità per il Sismabonus e il Bonus Barriere Architettoniche viene estesa da 5 a 10 anni.
Nuove Regole per Banche e Intermediari Finanziari
Dal 2025, le banche e gli intermediari finanziari non potranno più compensare i crediti del Superbonus con debiti previdenziali, assistenziali e premi assicurativi contro infortuni e malattie professionali. Chi ha acquistato crediti pagandoli meno del 75% del loro valore originario dovrà ripartire le rate in 6 quote annuali, non cedibili ulteriormente.
- Allarme ABI: L’Associazione Bancaria Italiana ha espresso preoccupazioni circa le difficoltà di compensazione dei crediti d’imposta da parte delle banche, con possibili ricadute negative sulla capacità di acquistare ulteriori crediti e sulle imprese.
Potrebbe Interessarti: Gli Effetti del DL Superbonus sui Mancati Incassi dei Professionisti
Bonus Casa 2024-2025: nuovi tetti di spesa e scadenze
Il Bonus Casa è stato confermato per il 2024 e il 2025 al 50%, con un tetto di spesa detraibile di 96.000 euro. Tuttavia, dal 2025 l’aliquota scenderà al 36% e il tetto di spesa ammissibile sarà ridotto a 48.000 euro. Dal 2028 al 2033, il Bonus Casa scenderà ulteriormente al 30%.
In sintesi:
- Dal 2028 al 2033 il Bonus Casa scenderà al 30%.
- Per il 2024 e il 2025 è confermato al 50%, con un tetto di spesa detraibile di 96.000 euro.
- Dal 2025, salvo proroghe, l’aliquota scenderà al 36% con un tetto di 48.000 euro.
Un plafond di 400 milioni di euro è previsto per consentire la cessione e lo sconto in fattura nelle zone colpite dai sismi del 2009 e del 2016.
Per il 2025 sono stanziati ulteriori fondi: 35 milioni per altre zone sismiche e 100 milioni per interventi di enti del terzo settore, onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.
Potrebbe Interessarti: Superbonus: Stop Cessione, Rate su 10 Anni, Bonus Casa al 30% dal 2028
Analisi dell’ANCE
L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) ha pubblicato un dossier approfondito su tali modifiche normative. Questo documento analizza le modifiche introdotte con il Decreto Legge 39/2024 (c.d. Decreto Superbonus) che impattano significativamente i meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura nel settore edilizio, oltre a introdurre misure severe sulla “remissione in bonis”.
L’ANCE evidenzia come queste nuove regole potrebbero complicare ulteriormente il panorama fiscale per le imprese del settore, sottolineando la necessità di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti per evitare sanzioni e perdite economiche.
Potrebbe Interessarti: Dossier ANCE: Approfondimento Stop Cessione del Credito e Sconto in Fattura
Misure Antifrode e Controlli
I Comuni saranno coinvolti nei controlli ai cantieri del Superbonus, con un ritorno pari al 50% delle somme recuperate per le irregolarità.
Asseverazioni: Per cedere le rate residue del Superbonus, è necessario aver inviato le asseverazioni della fine dei lavori o almeno del 30% dello stato di avanzamento dei lavori (Sal) all’Enea o allo sportello unico edilizia, a seconda del tipo di bonus.
Fondi per Zone Sismiche
Un altro punto cruciale del decreto riguarda le aree colpite da sismi. È stato infatti previsto un fondo di 400 milioni di euro per consentire la cessione e lo sconto in fattura nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. Questo fondo sarà destinato esclusivamente a nuove pratiche, presentate tra aprile e dicembre 2024.
Inoltre, per il 2025 sono stati stanziati ulteriori fondi: 35 milioni di euro per altre zone sismiche e 100 milioni di euro per interventi di enti del terzo settore, onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per sostenere la ricostruzione e la riqualificazione nelle aree più vulnerabili del paese, contribuendo a una ripresa sostenibile delle zone interessate.
Plastic Tax e Sugar Tax prorogate al 2025 e 2026
Il decreto prevede inoltre anche lo slittamento dell’entrata in vigore della Plastic Tax, prorogata dal 1 luglio 2024 al 1 luglio 2026. La Sugar Tax è stata prorogata dal 1 luglio 2024 al 1 luglio 2025.
Queste proroghe sono state introdotte per dare più tempo alle imprese di adeguarsi alle nuove normative e ridurre l’impatto economico immediato di queste tasse.