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Opere Soggette a CILA Roma: Quali Sono?

Scopri l’elenco delle opere soggette a CILA a Roma e l’importanza di una presentazione precisa per evitare ritardi e sanzioni

Devi ristrutturare il tuo immobile per rinnovarlo, oppure devi eseguire una regolarizzazione per una compravendita immobiliare? Non sempre è semplice affrontare le normative edilizie tanto da risultare un vero e proprio labirinto per chiunque desideri presentare pratiche edilizie, specie in una città come Roma. Tra i diversi titoli edilizi presenti in Italia, troviamo la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA), un titolo essenziale per molti interventi edilizi a Roma (e non solo). Tuttavia, la gestione non corretta di questa procedura può trasformarsi in un vero e proprio incubo, portando a ritardi, sanzioni e, in alcuni casi, alla necessità di ripristinare ciò che è stato costruito in assenza di una regolare autorizzazione.

Il primo passo per evitare queste problematiche è comprendere a fondo quali opere sono soggette alla CILA a Roma. Questo passaggio cruciale, sottolinea l’importanza di prestare la massima attenzione fin dall’inizio della preparazione della pratica edilizia.

Certamente la soluzione a questi potenziali problemi risiede nella consulenza tecnica specializzata. Un tecnico esperto in materia ti può guidare per mano al fine di affrontare con tranquillità il complesso panorama delle normative edilizie, assicurando che ogni aspetto della CILA sia gestito correttamente. Questo tipo di supporto non solo può salvare da errori costosi ma può anche rendere il percorso verso la realizzazione del proprio progetto più fluido e privo di ostacoli.

Questo articolo mira ad informare i proprietari di immobili, delineando chiaramente quali opere sono soggette a CILA a Roma. Continua a leggere l’articolo completo per scoprire come essere certi che il il tuo obiettivo edilizio si sviluppi senza intoppi, rispettando pienamente la legge e con la tranquillità che solo una consulenza esperta può offrire.

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CILA cos’è?

Prima di comprendere quali interventi sono assoggettati a CILA, è fondamentale eseguire una breve premessa per capire più in dettaglio cos’è la CILA.

La CILA rappresenta una procedura burocratica più semplificata rispetto gli altri procedimenti edilizi (SCIA o Permesso di Costruire) ed è certamente indispensabile nell’ambito edilizio italiano, in particolar modo per chi intende ristrutturare il proprio immobile, o più in genere, accedere alle detrazioni fiscali (Bonus Casa al 50%).

CILA significato

il termine CILA, (acronimo di Comunicazione di Inizio Lavori in forma Asseverata), si distingue per l’elemento dell’asseverazione, che la separa dall’Attività Edilizia Libera. Questa procedura ha l’obiettivo di semplificare l’avvio di specifici lavori di ristrutturazione, ma richiede contemporaneamente che un tecnico abilitato asseveri la conformità delle opere alle normative vigenti.

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CILA Comune di Roma

Per concludere la premessa è necessario rispondere a una domanda che mi viene posta frequentemente dai committenti:

Cila Roma SUET – Cosa significa?

Il termine SUET si riferisce al sistema specifico adottato da Roma Capitale per la gestione telematica delle pratiche edilizie, inclusa la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA).

SUET, acronimo di Sistema Unico Edilizia Territoriale, è una piattaforma online che permette ai professionisti, congiuntamente ai cittadini di presentare e gestire le pratiche edilizie in modo digitale, semplificando notevolmente il processo burocratico.

N.B.: Un aspetto cruciale di questo sistema telematico è il requisito per il proprietario (dichiarante della CILA) che deve essere in possesso dello SPID. Ricordo che questo requisito è fondamentale in quanto senza lo SPID del proprietario immobiliare, diventa impossibile accedere e registrarsi sul portale di Roma Capitale per presentare la pratica edilizia.

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Quali opere sono soggette a CILA?

Le opere soggette a CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) sono definite all’interno del quadro normativo italiano, in particolare dal DPR 380/2001, noto come Testo Unico dell’Edilizia, e dal D.Lgs 222/2016. Quest’ultimo ha introdotto modifiche e chiarimenti sulle procedure edilizie, tra cui la CILA, il tutto per far luce sugli interventi edilizi nel settore dell’edilizia. Una risorsa chiave per comprendere quali lavori rientrano sotto la CILA (oppure in altri titoli edilizi) è la Tabella A – Sezione II, inclusa nel D.Lgs 222/2016, che fornisce una ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi.

Gli interventi ad oggi soggetti a CILA includono diverse categorie di intervento, le quali principalmente non devono alterare la volumetria degli edifici e che non incidono sulle parti strutturali, ma che comunque richiedono una verifica di conformità alle normative edilizie vigenti. Tra questi troviamo:

1) La Manutenzione straordinaria (leggera) – DPR 380/2001, Art. 3, c. 1, lett. b) ed art. 6-bis.

Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli  consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio.

Elementi costitutivi della fattispecie previsti dalla legge:

  • non alterino la volumetria complessiva degli edifici e
  • non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso
  • non modifichino la sagoma e i prospetti dell’edificio
  • non riguardino le parti strutturali dell’edificio
CILA-Manutenzione-Straordinaria
CILA – Manutenzione Straordinaria (leggera)
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2) Il Restauro e risanamento conservativo (leggero) – DPR 380/2001, Art. 3, c. 1, lett. c) ed art. 6-bis.

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

restauro e risanamento conservativo - leggero - cila
CILA – Restauro e Risanamento conservativo (leggero)

3) L’Eliminazione delle barriere architettoniche (pesanti) – DPR 380/2001, Art. 6-bis.

Gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge che:

  • comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero
  • di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
CILA - eliminazione barriere architettoniche
CILA – Eliminazione Barriere Architettoniche (pesanti)

4) la Clausola residuale della CILA – DPR 380/2001, Art. 6-bis.

In maniera molto sintetica al punto 30 della Tabella A, della Sezione II, punto 1) sulla ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi molto più semplicemente chiarisce per esclusione, che tutto ciò non ricade in Edilizia Libera, SCIA e Permesso di Costruire, ricade in modo residuale in CILA.

Sono realizzabili mediante Comunicazione di inizio lavori asseverata gli interventi non riconducibili all’elenco di cui all’articolo 6, 10 e 22 del d.P.R. n. 380 del 2001, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

CILA - clausola residuale
CILA (clausola residuale)
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Per terminare, ai punti 31, 32, 33 e 34 della Tabella A, della Sezione II, punto 1) sulla ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi per gli interventi ricadenti in CILA, vengono puntualmente menzionati:

5) Le Attività di ricerca nel sottosuolo (in aree interne al centro edificato) – DPR 380/2001, Art. 6-bis.

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che siano eseguite in aree interne al centro edificato

6) I Movimenti di terra non inerenti all’attività agricola – DPR 380/2001, Art. 6-bis.

Movimenti di terra.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali

7) Le Serre mobili stagionali (con strutture in muratura)- DPR 380/2001, Art. 6-bis.

Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti dalla legge:

  • che presentano strutture in muratura
CILA - Serre mobili stagionali

8) La Realizzazione di pertinenze minori – DPR 380/2001, Art. 6-bis.

Elementi costitutivi della fattispecie desunti  dalla legge:

  • che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale
CILA - realizzazione di pertinenze minori
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Ulteriori informazioni inerenti la CILA a Roma

Dopo aver esplorato le definizioni della CILA, le modalità di presentazione specifiche per Roma, e gli interventi che richiedono la presentazione di tale comunicazione, è fondamentale ricordare che la CILA può essenzialmente essere impiegata in due contesti principali:

  • Per avviare lavori di ristrutturazione, nella forma della cosiddetta “CILA per Ristrutturazione”, destinata ad interventi pianificati o da avviare;
  • Per “regolarizzare” od autorizzare opere già in corso o completate senza le dovute comunicazioni, attraverso la CILA Tardiva, comunemente denominata “CILA in Sanatoria”.

Per sintetizzare, la CILA si divide in due categorie principali che riflettono le diverse esigenze e situazioni nell’ambito dell’edilizia:

CILA per Ristrutturazione

  • per opere che devono ancora essere realizzate, comunemente indicate come “CILA per Ristrutturazione”. Rappresenta la procedura standard per avviare i lavori di ristrutturazione, garantendo che siano pianificati e condotti in conformità con le normative vigenti.

CILA in Sanatoria

  • per opere già in fase di esecuzione o a interventi conclusi senza le necessarie autorizzazioni. La cosiddetta “CILA in Sanatoria” permette di regolarizzare tardivamente queste situazioni, assicurando che anche gli interventi già realizzati o in corso siano realizzabili ni CILA e conformi alle norme edilizie ed urbanistiche, mediante il pagamento di una sanzione amministrativa pari ad € 1000,00 contestualmente alla presentazione della documentazione necessaria.

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Cosa si può sanare con la CILA in sanatoria?

Ricorda. La CILA in Sanatoria non è un Condono!

È importante precisare che l’espressione “CILA in Sanatoria” non è tecnicamente corretta. La CILA, infatti, non rappresenta un titolo edilizio, specialmente non si configura come un titolo edilizio sanante, a differenza della SCIA in Sanatoria o del Permesso di Costruire in Sanatoria. Piuttosto, la normativa prevede la possibilità di regolarizzare tardivamente le opere soggette a CILA, attraverso quella che viene definita come CILA tardiva, ala quale si attribuisce una sanzione amministrativa di € 1000,00. Questo meccanismo consente di allineare gli interventi già realizzati, che avrebbero dovuto essere comunicati mediante CILA, alle normative vigenti. È fondamentale che tali opere rispettino le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi, e della disciplina urbanistico-edilizia vigente. Inoltre, devono essere conformi alle altre normative di settore che influenzano l’attività edilizia, inclusi, ma non limitati a, i regolamenti antisismici, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitari, le norme sull’efficienza energetica, la tutela dal rischio idrogeologico, così come le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

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Conclusioni

In conclusione, in un contesto edilizio così complesso risulta fondamentale affidarsi alla consulenza tecnica di un professionista specializzato nella materia edilizia ed amministrativa. Questo passo è cruciale per identificare correttamente il titolo amministrativo più adeguato alle specifiche opere da realizzare o da regolarizzare.

Un tecnico esperto non solo può aiutarti a definire con precisione tempi, costi, ma può garantirti la completa fattibilità degli interventi, nel rispetto delle complesse normative vigenti. La collaborazione con un professionista del settore diventa quindi un aspetto chiave per affrontare in sicurezza la CILA in conformità con le leggi.

Foto di Laurie Shaw da Pexels

Geom. Dario Varrà

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