Roma Capitale avvia la Consultazione Pubblica per la Strategia di Adattamento Climatico

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Roma Capitale avvia la Consultazione Pubblica per la Strategia di Adattamento Climatico

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Roma affronta il cambiamento climatico con un piano d’azione proattivo e partecipativo.

Parte in Campidoglio la consultazione pubblica della Strategia di Adattamento Climatico di Roma Capitale, un piano presentato dal Sindaco e dagli Assessori che mira a riscrivere il futuro della città in risposta al cambiamento climatico. Questa strategia non è solo un elenco di azioni, ma una mappa dettagliata che delinea priorità, obiettivi e misure concrete per rendere Roma più forte e resiliente.

La realtà climatica di Roma è innegabile: la città sta già vivendo le conseguenze del cambiamento climatico. Le temperature medie sono salite, le notti tropicali sono diventate una costante, e le ondate di calore si susseguono con una frequenza e intensità mai vista prima. Anche le piogge, una volta distribuite uniformemente lungo l’anno, ora si concentrano in pochi giorni intensi, causando interruzioni e danni alle strade e alle infrastrutture.

Questa strategia si propone di affrontare queste sfide, adattando la città per resistere a questi cambiamenti. Si tratta di un impegno forte, una risposta ponderata e proattiva alle condizioni climatiche che stanno già modellando il presente e il futuro di Roma e non solo. Con questa iniziativa, Roma non solo si prepara a fronteggiare le sfide immediate, ma anche a costruire un domani più sostenibile per le generazioni future.

Cambiamenti Climatici a Roma: Dati e Tendenze

Negli ultimi anni, Roma ha testimoniato cambiamenti climatici significativi, con un impatto diretto sulle temperature e le precipitazioni. Secondo i dati meteoclimatici elaborati dall’Istat, basati su rilevamenti di centraline meteo, c’è stata una netta tendenza all’aumento delle temperature tra il 1971 e il 2021. Questo aumento è stato particolarmente evidente nell’ultimo decennio, con Roma che registra le temperature medie più elevate tra tutti i capoluoghi di regione in Italia. La media del periodo 2011-2021 a Roma è di 17,7°C, superiore di +1,7°C rispetto al periodo 1981-2010. Si nota in particolare un aumento dei giorni estivi, con temperature massime oltre i 25 gradi, e delle notti tropicali, in cui le temperature non scendono sotto i 20 gradi, mentre diminuiscono i giorni di gelo.

Per quanto riguarda le precipitazioni, c’è stata un’accentuazione della variabilità e dei cambiamenti nei regimi pluviometrici. Gli anni si alternano tra periodi molto piovosi e altri scarsamente piovosi. Si osserva anche un aumento dei giorni senza precipitazioni e, contemporaneamente, un’intensificazione delle piogge in alcune giornate specifiche.

  • La media annuale delle precipitazioni è diminuita passando da 807 millimetri nel periodo 1971-2000 a 783 millimetri nel periodo 2011-2021.

Inoltre, l’analisi dei giorni con piogge molto intense rivela che le precipitazioni tendono a concentrarsi in pochi giorni, portando a conseguenze gestionali complesse.

Roma risente in modo particolare delle conseguenze dell’aumento di frequenza e intensità di alluvioni e piogge intense. La città affronta regolarmente allagamenti dovuti a piogge torrenziali che interrompono i servizi ferroviari e bloccano il traffico nei sottopassi e sulle strade, richiedendo spesso interventi di emergenza da parte della protezione civile. In aggiunta, la città è soggetta a giornate con venti forti, trombe d’aria e mareggiate lungo il litorale costiero.

La Necessità di una Strategia di Adattamento Climatico per Roma

Roma si prepara ad affrontare sfide climatiche crescenti, con l’area mediterranea identificata come un Hotspot del surriscaldamento globale dall’IPCC delle Nazioni Unite. Studi del CMCC per la Strategia di Adattamento Climatico indicano un aumento delle temperature e del disagio termico tra il 2036 e il 2065, con un declino dei giorni di gelo.

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Variazioni climatiche annuali (ensemble mean e deviazione standard riportata tra parentesi) attese su alcuni indicatori considerati per il periodo 2036-2065, rispetto al periodo di riferimento 1981-2010, per gli scenari RCP2.6, RCP4.5 e RCP8.5. I valori sono mediati su scala comunale e stimano un aumento delle temperature già avvenuto rispetto al periodo di riferimento di 0,9 gradi.

La città, già vulnerabile a piogge intense, deve gestire l’incertezza dei cambiamenti climatici nei suoi quartieri. L’aumento delle temperature impatta la salute, con quartieri a basso reddito particolarmente a rischio durante ondate di calore prolungate.

  • 400mila persone circa vivono in aree a rischio idrogeologico a Roma;
  • 145mila persone circa in zone a rischio esondazioni;
  • 245mila persone circa in aree soggette ad alluvioni lampo.

Inoltre, l’analisi integrata delle vulnerabilità ambientali e sociali rivela che il 9% della popolazione è a rischio in periodi di ondate di calore, specialmente nell’area est di Roma.

La Strategia di adattamento mira a creare un quadro di riferimento per affrontare queste vulnerabilità, promuovendo la cooperazione istituzionale e l’aggiustamento periodico delle misure in base alle priorità individuate. L’obiettivo è adattare Roma agli impatti climatici attuali e futuri entro il 2030, con un focus sugli impatti previsti fino al 2050.

Il Cammino della Strategia di Adattamento Climatico

La Strategia basata su un’analisi degli impatti attuali e dei rischi per Roma, coinvolge istituzioni di ricerca e università, tra cui Enea, Ispra, CMCC, CNR, Istat, ASL Roma 1, oltre altre autorità. Questa collaborazione è fondamentale per comprendere le evoluzioni climatiche e per prendere decisioni efficaci.

Progetti in corso mirano a rendere Roma più resiliente agli impatti climatici, come la riduzione delle perdite nella rete idrica al 27,8% (inferiore alla media nazionale del 42%). Progetti finanziati da diverse fonti, incluso il PNRR, riguardano l’infrastruttura idrica e fognaria, la forestazione urbana e la riqualificazione di spazi pubblici.

La strategia si inserisce inoltre in un contesto normativo e di programmazione europeo, nazionale, regionale e metropolitano. Roma collabora con città e network internazionali su iniziative climatiche, facendo parte di missioni UE e network come:

  • C40,
  • Iclei.

Studi internazionali dimostrano che gli investimenti nell’adattamento riducono i costi pubblici legati ai danni meteorologici e producono benefici in termini di

  • biodiversità,
  • qualità dell’aria,
  • gestione idrica,
  • riduzione delle emissioni di gas serra.

Le Principali Priorità dell’Adattamento Climatico a Roma

Nella sua storia La Capitale ha affrontato cambiamenti culturali, sociali, politici e geografici significativi, tra cui esondazioni del Tevere, epidemie e incendi. Oggi, con la sfida del cambiamento climatico globale, Roma ha la responsabilità e la capacità di prepararsi per ridurre i suoi impatti.

Le analisi dei cambiamenti climatici indicano quattro questioni prioritarie per Roma:

1) Aumento di intensità e frequenza di piogge intense e alluvioni, che influenzano le infrastrutture e aumentano il rischio di esondazioni.

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Aree allagabili dei corsi d’acqua dell’area romana ed aree vulnerabili a fenomeni flash-floods.

    2) Sicurezza degli approvvigionamenti idrici, con la necessità di affrontare periodi più lunghi di siccità attraverso il risparmio idrico, la riduzione delle perdite e il riuso dell’acqua.

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    Mappa del sistema di captazione e acquedottistico dell’ATO2

    3) Crescita delle temperature e delle ondate di calore, specialmente in quartieri con effetto isola di calore urbano.

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    Valori medi di vulnerabilità ambientale e climatica per distretto sanitario (A) e per zona urbanistica (B).

    4) Intensificazione degli impatti sul litorale costiero, inclusi erosione, mareggiate e trombe d’aria, in un contesto di innalzamento del livello del mare.

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    Aree del litorale che si troveranno ad una quota inferiore rispetto al lmm nel 2040, 2070 e 2099.

    Le Fonti di Finanziamento delle Misure di Adattamento

    Per rafforzare la resilienza di Roma contro piogge intense e alluvioni, enti come l’Autorità distrettuale di bacino, la Regione Lazio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ed il Ministero delle Infrastrutture giocano un ruolo chiave nella programmazione e finanziamento. La Città Metropolitana di Roma Capitale coordina le strategie territoriali e la gestione delle reti infrastrutturali ed energetiche.

    Per la rete idrica, l’EGATO stabilisce le priorità e la programmazione, finanziata attraverso tariffe idriche, mentre ACEA ATO 2 è responsabile per la realizzazione dei servizi idrici. Roma Capitale e la Città Metropolitana guidano le innovazioni per la gestione integrata delle risorse idriche.

    Per combattere gli impatti delle ondate di calore, si esplorano finanziamenti nazionali (Piano Nazionale di Adattamento al Cambiamento Climatico) e progetti europei. Roma Capitale è stata selezionata per un finanziamento dell’UE per azioni contro l’effetto isola di calore urbana.

    MISURE FINANZIATE:

    • Realizzazione dell’Acquedotto Peschiera con un costo di 1,2 miliardi di euro.
    • Investimenti di 56.516.401 euro per la sicurezza idraulica.
    • 343 milioni di euro per ridurre le perdite idriche.
    • 180 milioni di euro per interventi vari, inclusa la riqualificazione urbana.

    MISURE NON FINANZIATE:

    • 840 milioni di euro stimati per la mitigazione del rischio idrogeologico.

    MISURE IDRICA FINANZIATE IN TARIFFA:

    • Interventi per riduzione delle perdite idriche e adeguamento dei depuratori finanziati attraverso tariffe idriche da ACEA ATO2.

    MISURE IDRICA NON FINANZIATE IN TARIFFA:

    • Studio di costi per infrastrutture idriche aggiuntive non ancora finanziato.

    MISURE IN FASE DI STUDI E STIMA DI SPESA:

    • Piani e programmi in elaborazione per definire le necessità di finanziamento.

    Il Processo di Consultazione Pubblica e l’Interazione con gli Stakeholder

    La Strategia di adattamento di Roma rappresenta un importante passo innovativo per le politiche urbane, osservando la città in una prospettiva climatica proiettata nel futuro. È fondamentale un ampio confronto sulle analisi e scenari presenti nel documento per aumentare la consapevolezza delle sfide e individuare misure condivise di adattamento.

    Una consultazione pubblica è prevista fino ad aprile 2024, seguita dall’approvazione in Assemblea capitolina entro l’estate. Questa fase mira all’informazione e coinvolgimento dei cittadini, oltre che al confronto scientifico e allo scambio con gli stakeholder chiave.

    L’ambito istituzionale sarà il primo punto di confronto per l’implementazione della strategia, con un focus sulla sinergia con piani e programmi governativi, regionali e locali. La governance interna sarà rafforzata attraverso un gruppo di lavoro coordinato dall’Ufficio Clima, con l’obiettivo di integrare le politiche di adattamento e mitigazione climatica e rafforzare la collaborazione con le aziende controllate.

    Saranno organizzati tavoli di confronto con stakeholder diversi, inclusi organizzazioni di imprese, associazioni ambientaliste, sindacati, enti di ricerca, università e aziende infrastrutturali, per discutere analisi, misure e progetti, e coinvolgerli nell’attuazione della strategia e delle azioni di mitigazione climatica, come previsto dal PAESC e dal Climate City Contract della Commissione europea.

    Visualizza il Documento Integrale – La proposta di strategia Completa

    Roma Capitale avvia la Consultazione Pubblica per la Strategia di Adattamento Climatico

    Redazione STV

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