Se sei un imprenditore e vorresti avviare un’attività, oppure un commercialista che sta cercando informazioni, fai attenzione!
Aprire una SCIA Commerciale a Roma non è una cosa semplice.
Aggiornamento 2024: Questo articolo offre una guida completa sulla SCIA Commerciale a Roma, aggiornata con le ultime normative e le tariffe del 2024.
Troverai informazioni dettagliate su come presentare la SCIA Commerciale a Roma, la documentazione necessaria, le tariffe specifiche del Comune di Roma, e consigli pratici per evitare errori comuni.
Da tempo, l’evoluzione della SCIA Commerciale a Roma ha subito una vera e propria trasformazione, passando da una pratica prettamente amministrativa ad una pratica che richiede anche competenze tecniche approfondite. Per questo motivo, ad oggi è indispensabile l’intervento di un professionista tecnico specializzato. Questo cambiamento riflette la natura interdisciplinare della SCIA Commerciale a Roma, che oggi richiede una profonda conoscenza:
- delle normative;
- delle delibere locali;
- delle piattaforme digitali del Comune;
- dell’intero iter burocratico.
Molti imprenditori, nonostante seguano attentamente tutti i passaggi per avviare le loro attività, si trovano incapaci od impossibilitati di completare la presentazione della SCIA Commerciale a Roma, fallendo l’attivazione della loro impresa in Camera di Commercio.
Per facilitare la comprensione del processo, ho pubblicato tempo fa un video sintetico che illustra il corretto procedimento della SCIA Commerciale a Roma, evidenziando i punti di attenzione e mostrando come eseguire correttamente l’iter senza incorrere in errori. Questo video può essere particolarmente utile per chi si approccia per la prima volta a questa complessa procedura.
Come già accennato, la complessità della SCIA Commerciale a Roma deriva non solo dalla sua dimensione amministrativa ma anche tecnologica, soprattutto per la complessa piattaforma SUAP. La molteplice documentazione richiesta e le restrittive normative locali in ambiti quali somministrazione, commercio ed artigianato richiedono spesso il supporto di un esperto. Un professionista specializzato in queste materie può fare la differenza tra il successo ed il fallimento nell’ottenere la SCIA, trasformando un processo burocratico in un investimento sicuro per la tua attività commerciale.
Questo articolo è pensato per guidarti attraverso il complesso iter amministrativo della SCIA Commerciale a Roma, assicurando che il tuo tempo e i tuoi soldi siano investiti saggiamente e che la tua attività sia protetta da errori costosi. Ecco gli Argomenti:
Che cos’è la SCIA Commerciale?
La SCIA, acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività, rappresenta una pratica amministrativa eseguita tramite autocertificazione, ovvero attraverso dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà, ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Questa procedura permette ad imprenditori e cittadini di avviare attività commerciali, produttive, artigianali ed altri tipi di attività senza attendere l’approvazione preventiva dell’amministrazione comunale, a condizione che siano rispettate tutte le normative vigenti applicabili all’attività.
Inoltre, la SCIA può essere considerata come un’autorizzazione amministrativa commerciale che ha efficacemente sostituito la DIA (Denuncia di Inizio Attività) e le precedenti licenze comunali. Con l’introduzione della SCIA, si è assistito ad un’importante semplificazione delle tempistiche e delle procedure amministrative. Tuttavia, nonostante l’avvenuta semplificazione sono ad oggi diverse le problematiche che si riscontrano per la presentazione di una SCIA a Roma, le informazioni preliminari da conoscere, nonché la documentazione da reperire o produrre.
Ricorda:
La SCIA è un procedimento amministrativo non solo nell’ambito commerciale e produttivo.
In Italia esiste la segnalazione certificata di inizio attività anche in:
- Edilizia – SCIA Edilizia;
- Agibilità degli Edifici – SCAg;
- Autorizzazioni ricettive (Alberghi, Bed & Breakfast, Case Vacanza ecc.) – SCIA Ricettiva;
- Autorizzazione Antincendio e Vigili del Fuoco – SCIA Antincendio.
- ecc.
Questo articolo, che funge da guida, si concentrerà esclusivamente sulla SCIA relativa al settore commerciale e produttivo, un argomento che esploreremo in dettaglio come anticipato.
SCIA Commerciale Comune di Roma: Presentazione
Ai sensi del DPR n. 160/10, in attuazione da quanto previsto dall’art.38 della L.133/2008, il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), conosciuto anche come “Impresa in un giorno”, funge da unico riferimento territoriale per tutti i procedimenti legati all’esercizio di attività produttive e di servizi. Questo include la localizzazione, realizzazione, trasformazione, riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché la cessazione o riattivazione delle attività.
Tuttavia, alcuni comuni hanno “personalizzato” questo approccio sviluppando propri portali che integrano specifiche necessità territoriali. Un esempio è Roma Capitale, che ha implementato il suo Portale SUAP per facilitare la presentazione di SCIA Commerciale a Roma per nuove attività, cessazioni o modifiche.
SCIA Commerciale SUAP Roma
Il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) di Roma, istituito dal D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, rappresenta uno strumento di semplificazione amministrativa che coordina gli adempimenti necessari per la creazione di imprese, snellendo i rapporti tra la pubblica amministrazione italiana e i cittadini, ove è possibile presentare telematicamente Comunicazioni e Segnalazioni SCIA Commerciali, Produttive e non solo.
SCIA Commerciale Roma Modulistica
Non è più necessario utilizzare modulistica cartacea. Per facilitare il processo e agevolare gli utenti, l’Amministrazione capitolina ha sviluppato uno sportello telematico dov’è possibile:
- Consultare la Modulistica: Accedendo alla sezione “Procedimenti” dalla barra dei menù in alto o dalla “Scrivania utente” situata in fondo alla pagina. In questa area, gli utenti possono trovare la normativa di riferimento, i fac-simile di SCIA/Comunicazione/Istanza, e l’elenco completo della documentazione e degli allegati necessari per la presentazione.
- Presentare Online una Pratica: Selezionando l’opzione “Accesso” nella barra dei menù in alto a destra, è possibile scegliere tra “Cittadino/Impresa” o “Intermediario”. Seguendo le istruzioni per l’identificazione, gli utenti possono sottomettere le loro pratiche in modo efficiente e sicuro.
N.B.: È fondamentale che il dichiarante sia in possesso di un’identità digitale SPID per accedere e utilizzare questi servizi. Inoltre, per le imprese e le Ditte Individuali, è necessario che siano già registrate presso la Camera di Commercio (anche se inattive). Questo perché il legale rappresentante e/o socio deve avere un Codice Fiscale che sia riconosciuto dallo SPID ed assoggettato all’impresa. Senza questa associazione, non sarà possibile sottomettere la SCIA Commerciale o altre comunicazioni e istanze.
Quando si deve fare la SCIA Commerciale a Roma?
A tale domanda cercando online una definizione di quando occorre una SCIA Commerciale non vi è una riposta ben definita, specie per tipologie di attività particolari, complesse o non ancora normate.
Purtroppo queste incomprensioni generano non poco caos in materia, generando non pochi problemi sia ad imprenditori (che devono variare od iniziare l’attività) che a commercialisti (addetti ai lavori di autorizzazioni societarie e fiscali).
Anche sulle piattaforme istituzionali del Comune, della Regione nonché sui siti delle Camere di Commercio, indicano l’obbligo della SCIA Commerciale in maniera confusionaria e poco chiara, associandole alle tipologia di attività sotto indicate e precisamente:
- acconciatori – parrucchieri
- estetisti
- laboratori di tatuaggi – piercing – onicotecnica
- Agenzie d’affari
- Depositi ed Esposizioni
- Laboratori alimentari (esempio: pizzeria al taglio, pasticceria, piadineria, kebab, sushi da asporto, gelateria, ecc)
- Laboratori non alimentari (esempio: falegname, laboratorio ottico o odontotecnico o ortopedico, tinto-lavanderia, toilettatura degli animali, autolavaggio, ecc)
- Commercio al dettaglio
- Commercio all’ingrosso
- Somministrazione di Alimenti e Bevande
Per illustrare chiaramente il metodo più efficace, ho sviluppato personalmente un “flusso” dato dall’esperienza sul campo. Posso affermare che nessun altro portale, blog o professionista ha mai trattato questo argomento in una modalità così semplificata. Pertanto, ti consiglio vivamente di adottare questo procedimento corretto e di sfruttarlo al meglio.
Come puoi notare dallo schema soprastante, la SCIA Commerciale è centrale nel processo di avvio di un’attività, tuttavia, per eseguire correttamente l’iter, è fondamentale aver prima definito con precisione l’apertura della partita IVA e, soprattutto, l’assegnazione del Codice ATECO. Senza questi passaggi, non solo rischi di non poter attivare l’attività in Camera di Commercio, ma anche di non essere in grado di iniziare materialmente l’operatività dell’impresa.
Vediamo rapidamente i quattro step elencati nel flusso, uno ad uno:
1) Apertura Partita IVA
Consigliamo vivamente di consultare il proprio commercialista di fiducia per gestire l’apertura della Partita IVA e per definire il regime fiscale più adatto al tipo di attività che si intende svolgere, nonché per valutare le eventuali tipologie societarie da adottare. Sebbene possa sembrare un passaggio scontato, l’apertura di una Partita IVA è essenziale per avviare un’attività. È fondamentale anche per capire gli aspetti fiscali e verificare la compatibilità tra ciò che si vuole intraprendere e il proprio Codice ATECO, che esamineremo più avanti. Pertanto, questa fase è cruciale.
2) Assegnazione Codice ATECO
Una fase fondamentale (che approfondiremo di seguito) è la scelta del Codice ATECO, cruciale per determinare se la tua attività richiederà o meno la SCIA. Durante questa fase preliminare, è essenziale non solo consultare il proprio commercialista di fiducia per selezionare il Codice ATECO più idoneo alla tipologia di attività che intendi svolgere o autorizzare, ma è altresì importante confrontarsi con il tuo tecnico di fiducia. Questo passo ti permetterà di capire se il Codice ATECO scelto è soggetto a SCIA, informazione necessaria per procedere con la Comunicazione Unica.
3) Apertura SCIA Commerciale a Roma
Solo dopo aver completato i primi due passaggi essenziali, consigliamo vivamente Tecnico Abilitato (Geometra, Architetto, Ingegnere) esperto in materia di pratiche commerciali che possa valutare la fattibilità dell’autorizzazione commerciale (SCIA). Questa valutazione tiene conto delle normative nazionali e delle deliberazioni locali. Nel corso dell’articolo, esploreremo le numerose informazioni che devono essere aggiunte o fornite all’interno della SCIA Commerciale.
In particolare, nel settore alimentare, è fondamentale controllare e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie, inclusi i requisiti specifici dell’ASL. Un focus particolare va dato al SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione), che stabilisce linee guida rigorose da seguire a seconda della tipologia di attività alimentare che si compie.
4) Comunicazione Unica in Camera di Commercio
Il precedente protocollo della SCIA Commerciale “apre la strada” e consente di eseguire la Comunicazione Unica in Camera di Commercio. Questa procedura non solo consente l’attivazione formale dell’attività e/o di eventuali unità locali, ma facilita anche l’immediata integrazione nel registro delle imprese, garantendo così la regolarità amministrativa necessaria per iniziare le operazioni commerciali.
N.B.: Molti professionisti tendono ad iniziare dal questo ultimo passaggio senza considerare adeguatamente i passaggi precedenti. Di conseguenza, si possono incontrare ostacoli importanti con la Camera di Commercio, spesso perché l’attività non riesce ad essere attivata come previsto. Tuttavia, seguendo il flusso descritto in questo articolo, posso assicurarvi che è possibile evitare errori.
È ovviamente sempre consigliabile, avvalersi dell’assistenza di professionisti competenti e specializzati in queste materie, che sanno come affrontare le complessità e risolvere eventuali problematiche.
Fai Molta Attenzione!
In considerazione dell’importanza cruciale nella fase di avvio di un’attività, la scelta del codice ATECO merita particolare attenzione.
Potresti chiederti il motivo di tale rilevanza. La risposta è semplice:
- non tutte le attività commerciali richiedono una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Pertanto identificare precedentemente se la tua attività rientra o meno tra queste, è essenziale per evitare perdite di tempo e di risorse finanziarie. A tal fine il codice ATECO ci permette di determinare se l’attività in questione è soggetta o meno alla presentazione di una SCIA Commerciale.
Consiglio vivamente di verificare questo passaggio attraverso il portale ATECO Infocamere. Inserendo il codice ATECO e specificando il comune in cui si trova l’attività o l’unità locale, potrai ottenere le informazioni necessarie.
Se dal controllo emerge che la tipologia di attività è soggetta alla supervisione del SUAP (Servizio Unico per le Attività Produttive), come illustrato nell’immagine soprastante, è prudente affidarsi a un tecnico specializzato. L’assistenza di un esperto garantirà la corretta gestione delle procedure amministrative ed una maggiore sicurezza nella conformità alle normative vigenti.
Come fare la SCIA Commerciale a Roma?
In questo articolo abbiamo esplorato in dettaglio cos’è la SCIA Commerciale a Roma, come presentarla, ed il momento giusto per farlo. Abbiamo anche delineato il flusso corretto da seguire. È importante, però, dedicare alcune righe alle gravi conseguenze di un approccio errato alla presentazione della SCIA Commerciale.
Attenzione al processo errato: è facile commettere errori. Come si può osservare dall’immagine sottostante, in un caso ipotetico, un cittadino, imprenditore o professionista poco esperto potrebbe presentare la SCIA senza tenere conto delle necessarie implicazioni normative. In questa situazione, “apertura SCIA Commerciale”, barrata in rosso, diventa un ostacolo insormontabile; non solo non si riesce a completare la comunicazione in Camera di Commercio, ma si impedisce anche l’apertura e l’autorizzazione dell’attività.
- Senza una SCIA Commerciale adeguatamente gestita, non è possibile ottenere l’autorizzazione per l’attività in Camera di Commercio e non è possibile aprire od avviare l’attività.
Chiedo perdono sulla ridondanza di questo contenuto, ma l’importanza di seguire correttamente questi passaggi non può essere sottolineata abbastanza. Ho visto personalmente troppi imprenditori affrontare queste difficoltà. Spero che condividendo queste informazioni possa aiutare cittadini, imprenditori e professionisti ad evitare questi errori comuni e a valorizzare i processi corretti.
Chi deve presentare la SCIA Commerciale?
La SCIA Commerciale può essere presentata in qualità di dichiarante:
- dal legale rappresentante dell’impresa, ditte individuali, società, associazioni, oppure
- da intermediari autorizzati (quali tecnici, commercialisti ed altri professionisti esperti del settore commerciale purché possiedano l’esperienza necessaria per gestire tali pratiche)
Come già affrontato in precedenza all’interno dell’articolo, ricordiamo che nonostante i commercialisti svolgano un ruolo cruciale, è importante riconoscere che le pratiche commerciali oggi richiedono una comprensione interdisciplinare. Il controllo della normativa vigente va oltre il semplice ambito commerciale, estendendosi le questioni amministrative alla normativa edilizia, ASL ed urbanistica. In particolare, come vedremo, la SCIA Commerciale può presentare complicazioni quando si tratta di questioni come l’agibilità.
Inoltre, è essenziale avere una profonda conoscenza del territorio locale. Le pratiche possono variare significativamente da un Comune all’altro e da un Dipartimento all’altro, rendendo l’esperienza tecnica territoriale un fattore determinante per il successo delle pratiche. L’esperienza sul campo in specifiche aree geografiche è, quindi, un valore aggiunto decisamente non trascurabile.
SCIA Commerciale Costo
Il costo della SCIA Commerciale varia certamente in base alla tipologia di attività, ma soprattutto in base allo “scopo“, ovvero se la pratica oggetto di SCIA tratta:
- Apertura
- Variazione
- Subingresso / Reintestazione / Riattivazione
- Sospensione temporanea attività
- Cessazione Attività
Quanto costa fare una SCIA Commerciale?
E’ davvero difficile stimare una pratica commerciale senza alcuna consulenza preventiva, in quanto sono davvero tante le variabili che fanno lievitare o meno il compenso professionale della pratica, come ad esempio:
- asseverazioni o relazioni tecniche,
- impatto acustico,
- sanatorie edilizie,
- diversa distribuzione di spazi interni necessarie all’attività
- cambi d’uso,
- pratiche ASL
- ecc.
Tuttavia posso confermare che mediamente una pratica commerciale su Roma ha un prezzo di mercato che si aggira tra i 400,00 ed i 1.500,00 Euro con un aumento o diminuzione del 30% circa in base all’entità del lavoro da compiere.
Attenzione! I prezzi appena indicati sono puramente indicativi, senza un’accurata consulenza tecnica è davvero IMPOSSIBILE stimare con precisione un costo del genere!
Diritti di Segreteria SCIA Commerciale Roma: Aggiornati al 2024
Aggiornamento 2024: Nuove Tariffe Amministrative a Roma Capitale
In seguito alla Deliberazione della Giunta Capitolina n.421 del 15 dicembre 2023, sono state apportate importanti modifiche alle tariffe relative ai diritti di segreteria per le pratiche amministrative presentate nel territorio di Roma Capitale. Queste tariffe sono state aumentate per l’anno 2024 rispetto al 2023, riflettendo una revisione complessiva dei costi associati alla gestione delle pratiche.
A tal fine è importante ribadire che oltre agli oneri professionali, in base alla tipologia di attività, andranno conteggiate e stimate anche le spese di istruttoria comunali, che a titolo esemplificativo sintetizzo qui di seguito:
Acconciatori / Estetisti (Spese di istruttoria comunali)
- SCIA per apertura attività – 139,20 Euro
- SCIA per trasferimento di sede – 139,20 Euro
- SCIA per subingresso – 92,80 Euro
- Comunicazione cessazione attività – 18,60 Euro
- Comunicazione di variazione – 18,60 Euro
Apri le spese di istruttoria ufficiali del Comune di Roma – Aggiornate al 2024 per Acconciatori ed Estetisti
Attività di Commercio all’ingrosso – Alimentare e non Alimentare (Spese di istruttoria comunali)
- SCIA per apertura attività commercio all’ingrosso (settore alimentare e non alimentare) – 92,80 Euro
- SCIA per per subingresso – reintestazione – sospensione (settore alimentare e non alimentare) – 92,80 Euro
- Comunicazione inizio attività per apertura commercio all’ingrosso (non alimentare) – 81,20 Euro
- Comunicazione per subingresso – reintestazione – sospensione contestuale (settore non alimentare) – 81,20 Euro
- SCIA di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (settore alimentare e non alimentare) – 18,60 Euro
- Comunicazione di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (non alimentare) – 18,60 Euro
- SCIA per apertura di vendita congiunta dettaglio/ingrosso (settore alimentare e non alimentare) – 116,00 Euro
- Comunicazione apertura vendita congiunta dettaglio/ingrosso (settore non alimentare) – 104,40 Euro
- SCIA per variazioni (trasferimento di sede, ampliamento/riduzione superficie di vendita, variazione settore merceologico) – 81,20 Euro
- Comunicazioni di variazioni commercio all’ingrosso (modifiche societarie) – 23,20 Euro
- Comunicazione cessazione Attività – 23,20 Euro
Esercizi di Vicinato – Commercio al Dettaglio (Spese di istruttoria comunali)
- SCIA per inizio attività – 92,80 Euro
- SCIA per subingresso (settore alimentare e non alimentare contestuale) – 92,80 Euro
- SCIA per reintestazione / sospensione (settore alimentare e non alimentare) – 92,80 Euro
- Comunicazione per subingresso (settore non alimentare) – 81,20 Euro
- Comunicazione per reintestazione / sospensione (settore non alimentare) – 81,20 Euro
- SCIA di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (settore alimentare) – 18,60 Euro
- Comunicazione di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (settore non alimentare) – 18,60 Euro
- SCIA per variazioni (trasferimento di sede; ampliamento/riduzione superficie di vendita; variazione settore merceologico) – 81,20 Euro
- Comunicazione di variazioni (modifiche societarie, cambio preposto) – 23,20 Euro
- Comunicazione cessazione attività – 23,20 Euro
- Comunicazione di sospensione e riattivazione – 23,20 Euro
Forme speciali di Vicinato – Spacci Interni; vendita presso il domicilio del consumatore; commercio per mezzo di apparecchi automatici; vendita per corrispondenza; commercio elettronico (Spese di istruttoria comunali)
- SCIA per inizio attività – 116,00 Euro
- SCIA di subingresso (settore alimentare e non alimentare) – 116,00 Euro
- Comunicazione di subingresso (settore non alimentare) – 92,80 Euro
- SCIA per variazione – 81,20 Euro
- Comunicazione variazioni – 18,60 Euro
- Comunicazione cessazione attività – 18,60 Euro
Laboratori Artigiani (Spese di istruttoria comunali)
- SCIA per inizio attività – 92,80 Euro
- SCIA di subingresso (settore alimentare e non alimentare) – 92,80 Euro
- Comunicazione di subingresso (settore non alimentare) – 81,20 Euro
- Comunicazione variazioni – 18,60 Euro
- Comunicazione cessazione attività – 18,60 Euro
- Segnalazione Certificata Inizio Attività per variazioni (trasferimento di sede; ampliamento/riduzione superficie di vendita) – 81,20 Euro
Apri le spese di istruttoria ufficiali del Comune di Roma – Aggiornate al 2024 per Laboratori Artigiani
Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (Spese di istruttoria comunali)
- Domanda di autorizzazione apertura negli ambiti di tutela (anche per circoli privati ex art. 2 c. 5 e art. 3 D.P.R. n. 235/01) – 406,00 Euro
- SCIA di Somministrazione per apertura fuori dagli ambiti – 406,00 Euro
- Domanda autorizzazione per trasferimento attività all’interno dell’ambito (anche per circoli privati ex art. 2 c. 5 e art. 3 D.P.R. n. 235/01) – 406,00 Euro
- Domanda autorizzazione per trasferimento attività nella stessa via e piazza dello stesso ambito (anche per circoli privati ex art. 2 c. 5 e art. 3 D.P.R. n. 235/01 e attività svolta mediante apparecchi automatici in locali a ciò esclusivamente destinati) – € 406,00
- SCIA di Somministrazione per trasferimento di sede fuori dagli ambiti – 406,00 Euro
- SCIA di Somministrazione ex. art. 18 – 406,00 Euro
- SCIA di Somministrazione svolta dalle associazioni e dai circoli privati ex artt. 2 e 3 D.P.R. 235/01 – 406,00 Euro
- SCIA di Somministrazione ex art. 13 c. 1 (attività connesse trattenimento e svago) – 406,00 Euro
- SCIA di Somministrazione svolta in Librerie – 406,00 Euro
- SCIA di Somministrazione per subingresso / reintestazione – 179,80 Euro
- SCIA di Somministrazione per reintestazione con sospensione – 81,20 Euro
- SCIA di Somministrazione di reintestazione per chiusura definitiva – 18,60 Euro
- SCIA Somministrazione temporanea (superiore a 5 giorni) – 406,00 Euro
- SCIA Somministrazione temporanea (inferiore a 5 giorni) – 174,00 Euro
- Comunicazione somministrazione mediante distributori automatici in locali non esclusivamente destinati a tale attività – 18,60 Euro
- Comunicazione di riattivazione – 23,20 Euro
- Comunicazione ampliamento superficie di Somministrazione – 23,20 Euro
- Comunicazione modifiche societarie – 23,20 Euro
- Comunicazione cessazione attività – 23,20 Euro
Nota Bene: Come abbiamo già evidenziato in precedenza, le casistiche relative alle pratiche amministrative sono numerose e variano significativamente. Per identificare con precisione le spese associate alla specifica tipologia di attività, è consigliabile visitare il portale SUAP di Roma Capitale, accedendo alla sezione “Procedimenti“.
Ricordi l’importanza di seguire il processo corretto per evitare errori? È fortemente consigliato avvalersi dell’assistenza di un tecnico specializzato. Un supporto professionale può fare la differenza nell’assicurare che l’approccio alla presentazione della pratica sia corretto e conforme alle normative vigenti.
Quanto tempo ci vuole per avere la SCIA?
Una volta protocollata la pratica tramite la piattaforma SUAP, possiamo confermare che la SCIA diventa valida immediatamente. Di conseguenza, è possibile iniziare l’attività commerciale, produttiva, artigianale, o altro tipo di attività non appena si riceve la conferma del protocollo. È importante notare, tuttavia, che potrebbero essere necessarie ulteriori comunicazioni con la Camera di Commercio e altri enti regolatori per completare pienamente i requisiti per l’avvio dell’attività. A tal fine consiglio di leggere il punto successivo.
Quanto tempo ha il Comune per rispondere alla SCIA?
Mentre la SCIA permette di iniziare immediatamente l’attività una volta presentata (come indicato precedentemente), è importante notare che il Comune ha fino a 60 giorni dall’invio per rispondere, richiedere eventuali integrazioni, o effettuare controlli.
La SCIA, essendo un procedimento amministrativo che si avvale dell’autocertificazione per l’inizio delle attività, prevede naturalmente che, a seguito della presentazione della pratica, vengano eseguiti tutti i controlli di rito. Questi sono condotti non solo dagli uffici del SUAP ma anche dai Vigili Urbani e da altri organi di controllo preposti.
A tal fine si riporta uno stralcio della Legge sul procedimento amministrativo (L. 241/1990).
L’amministrazione competente, […] nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l’amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l’adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure da parte del privato, decorso il suddetto termine, l’attività si intende vietata. Con lo stesso atto motivato, in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell’interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, l’amministrazione dispone la sospensione dell’attività intrapresa. L’atto motivato interrompe il termine di cui al primo periodo, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l’adozione delle suddette misure. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso lo stesso termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
Legge 241/90, art. 19, comma 3 (Fonte: Bosetti e Gatti)
SCIA Commerciale i documenti necessari
Sono diversi i documenti da fornire o produrre nella presentazione SCIA Commerciale.
Anche in questo caso, ovviamente dipende dalla tipologia di pratica, ma soprattutto dalla tipologia di attività da autorizzare.
In maniera decisamente semplificativa, possiamo affermare che i documenti “standard” necessari per la presentazione della SCIA Commerciale sono i seguenti:
- Iscrizione Ta.Ri. mediante processo AMA
- In caso di attività alimentare è necessario nominare un preposto. Persona in possesso dell’attestato SAB (ex REC) o dei requisiti minimi richiesti
- Sempre in caso si attività alimentare, eseguire la registrazione delle imprese alimentare presso l’ASL di competenza, il tutto mediante apposita Notifica Sanitaria
- In caso di vendita di prodotti specifici come da (Tabella A punto 1.10 D.Lgs. 222/2016) quali:
- Vendita al minuto di alcolici
- Vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari
- Vendita di gas petrolio liquefatto (GPL) per combustione
- Vendita di gas infiammabili in recipienti mobili compressi (D.Lgs. n. 504/1995)
- Vendita di prodotti fitosanitari
- Vendita di oggetti preziosi
- Vendita di armi diverse da quelle da guerra
Per le suddette attività potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione necessaria al fine di presentare SCIA Commerciale
- In caso di attività soggetta a prevenzione incendi, indicare
- il Certificato prevenzione incendi del Comando Vigili de Fuoco in corso di validità con protocollo e data, oppure;
- la DIA/SCIA Antincendio presentata al Comando Vigili de Fuoco corso di validità con protocollo e data
- In caso possediamo un’insegna autorizzata, indicare l’istanza o la comunicazione dell’impianto pubblicitario (insegna)
- in caso di locali interrati, indicare il protocollo e data dell’autorizzazione (deroga art. 65 Dlgs 81/08) dell’ASL competente
(ATTENZIONE! A Roma occorre molto tempo per le deroghe ASL) - in caso di locali aventi altezze inferiori alle norme urbanistiche e luoghi di lavoro, indicare il protocollo e data dell’autorizzazione (deroga art. 64 Dlgs 81/08) dell’ASL competente
(ATTENZIONE! A Roma occorre molto tempo per le deroghe ASL) - in caso di attività rumorose, non autorizzabili con Modulo A/S, eseguire apposito impatto acustico, mediante:
- Modulo B/S attraverso relazione rilasciata da un tecnico competente;
- Modulo C/S, oppure Parere/nulla osta di impatto acustico ambientale rilasciato dal Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile
- Modulo D/S nell’eventualità in cui il titolare precedente era in possesso di Mod.B/S, Mod.B oppure Mod.C/S, Mod.C
Attenzione! È importante sottolineare che l’elenco dei documenti fornito è puramente indicativo ed esemplificativo.
I documenti richiesti possono variare notevolmente a seconda del tipo di attività; alcuni potrebbero non essere necessari, mentre per altre attività potrebbero essere richiesti documenti aggiuntivi.
Per evitare errori nel processo di presentazione della SCIA o altre pratiche amministrative, è fortemente consigliato consultare un tecnico specializzato. Questo passo può aiutarti ad affrontare correttamente il processo e a garantire che tutte le normative siano adeguatamente rispettate.
SCIA Commerciale Centro Storico a Roma
Un aspetto fondamentale, che non deve essere assolutamente sottovalutato, riguarda le limitazioni alle autorizzazioni delle attività commerciali e artigianali nel Centro Storico di Roma. Come accennato in nell’articolo sono diverse le normative locali ed in particolar modo, dal 2018 sono in vigore a Roma delle delibere particolarmente restrittive, che proibiscono le nuove aperture nel settore del commercio e dell’artigianato, con un focus specifico sul settore alimentare, all’interno del Centro Storico e della Città Storica di Piano Regolatore Generale (PRG).
Questa normativa rappresenta un’importante restrizione per molti imprenditori e operatori del settore, agendo come una “spada di Damocle” che impedisce nuove aperture. Per approfondire questa tematica e le sue implicazioni, ho redatto un articolo dedicato che esplora in in modo dettagliato le sfide e le restrizioni imposte dalle normative locali.
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Parti sempre da una Consulenza
Il consiglio finale che desidero condividere al termine di questo articolo è semplice nonostante la complessità dell’argomento: per gestire le pratiche tecniche, come la SCIA Commerciale, è essenziale affidarsi a un esperto del settore. Inoltre consiglio di domandarsi:
Quali sono gli obiettivi? Assicurarsi di seguire il processo corretto, evitando problemi legati all’apertura dell’attività. L’esperienza di un professionista garantisce che ogni passaggio sia eseguito in conformità con le normative vigenti.
Quali sono i rischi da evitare? È fondamentale eliminare ogni forma di improvvisazione. Affidarsi a un approccio sistematico e ben strutturato riduce il rischio di incorrere in errori procedurali che potrebbero complicare l’avvio dell’attività.
Dedico ogni giorno sforzi per offrire contenuti accurati e utili, e spero che questo articolo possa esserti di aiuto nell’avviare con successo la tua attività. Buona fortuna!
Se dovessi necessitare di ulteriore assistenza su questi temi, la porta è sempre aperta. Non esitare a contattarci.