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SCIA Commerciale Roma: La guida definitiva

Se sei un imprenditore e vorresti avviare un’attività, oppure un commercialista che sta cercando informazioni, fai attenzione!
Aprire una SCIA Commerciale non è una cosa semplice, specie a Roma.

L’aiuto di un tecnico specializzato per la presentazione della SCIA Commerciale è oggi certamente indispensabile.

Scopri di più nell’articolo / guida per te realizzato.

Premessa:
Come detto la SCIA Commerciale è ormai diventata da anni una pratica strettamente tecnica e poco “Commerciale”, in cui bisogna sapersi districare nei “potenti” mezzi telematici del Comune (il più delle volte non funzionanti 🤦‍♂️).

Sono diversi i clienti disperati che eseguono correttamente l’intero processo per l’apertura dell’attività, ma non riescono a presentare la SCIA Commerciale e quindi non riescono a rendere “attiva” l’impresa in Camera di Commercio!

Nel presente testo cercheremo certamente di informare, ma soprattutto di spiegare come evitare errori fatali.

Che cos’è la SCIA Commerciale?

La SCIA (acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività), è una pratica Amministrativa, svolta in autocertificazione ovvero, su dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà (46-47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445).
Possiamo inoltre definire la SCIA come l’autorizzazione amministrativa Commerciale che ha sostituito la DIA (Denuncia di Inizio Attività) e le “vecchie licenze” rilasciate dal Comune, semplificando tempistiche e procedure amministrative in tal senso.

In parole semplici e comprensive per tutti,
la SCIA Commerciale è una dichiarazione indispensabile per iniziare l’attività Commerciale, Artigianale, Produttiva, di Deposito… (e non solo).

N.B: La SCIA è un procedimento amministrativo non solo nell’ambito commerciale.
In Italia esiste la segnalazione certificata di inizio attività anche in:

  • Edilizia – SCIA Edilizia;
  • Autorizzazioni ricettive (Alberghi, Bed & Breakfast, Case Vacanza ecc.) – SCIA Ricettiva;
  • Autorizzazione Antincendio e Vigili del Fuoco – SCIA Antincendio.
  • ecc.

Ovviamente, questo articolo/guida tratterà solo la SCIA inerente al settore Commerciale che andremo ampiamente a trattare, il tutto come premesso.

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Quando si deve fare la SCIA?

A tale domanda cercando online una definizione di quando occorre una SCIA Commerciale non vi è una riposta ben definita, specie per tipologie di attività particolari, complesse o non ancora normate.
Purtroppo queste incomprensioni generano non poco caos in materia, generando non pochi problemi sia ad imprenditori (che devono variare od iniziare l’attività) che a commercialisti (addetti ai lavori di autorizzazioni societarie e fiscali).
Anche sulle piattaforme istituzionali del Comune, della Regione nonché sui siti delle Camere di Commercio, indicano l’obbligo della SCIA Commerciale in maniera confusionaria e poco chiara, associandole alla tipologia di attività sotto indicate e precisamente:

  • Commerciali (vendita al dettaglio e vendita all’ingrosso)
  • Produttive
  • Artigianali
  • Depositi e Magazzini
  • ecc….

Per far meglio comprendere il giusto metodo da adottare, ho personalmente generato un flusso che possiamo esporre come corretto.

Quando-si-deve-fare-la-SCIA
Processo Corretto

Come vedi la SCIA Commerciale è al centro del processo, ma è impossibile eseguire l’iter correttamente se prima non abbiamo accuratamente visto e definito l’apertura della partita IVA, ma soprattutto l’assegnazione del Codice ATECO.

Vediamo rapidamente gli step elencati nel flusso, uno ad uno:

1) Apertura Partita IVA

Consigliamo di contattare il proprio Commercialista di fiducia per affrontare l’apertura della Partita IVA e definire il regime fiscale più congeniale rispetto al tipo di attività da compiere, nonché eventuali tipologie societarie da affrontare.

2) Assegnazione codice ATECO

Parte a dir poco FONDAMENTALE!
Consigliamo di contattare il proprio Commercialista di fiducia per affrontare al meglio l’apertura del CODICE ATECO più idoneo associato alla tipologia di attività che si andrà a svolgere e/o ad autorizzare.

3) Apertura SCIA Commerciale

Solo in questo momento visti i primi due passaggi, un Tecnico Abilitato (Geometra, Architetto, Ingegnere) esperto nella materia delle pratiche commerciali visiona la fattibilità dell’autorizzazione commerciale (S.C.I.A.), compatibilmente con le normative nazionali, nonché con le Deliberazioni locali.

4) Comunicazione Unica in Camera di Commercio

Ultimo passaggio importante, che consente una volta protocollata la SCIA Commerciale, di eseguire la Comunicazione Unica in Camera di Commercio per l’attivazione dell’attività e/o eventuale unità locale.

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A mio modesto parere la fase cruciale è la scelta del codice ATECO.

Ti starai chiedendo… Perchè? Molto semplice

  • Non tutte le attività necessitano di SCIA Commerciale, onde evitare danni, perdite di tempo (e soldi ☺) scoprirlo subito è di fondamentale importanza!
  • In base al codice ATECO scelto, possiamo capire se l’attività è soggetta o meno a SCIA Commerciale

Per verificare se l’attività che vogliamo autorizzare è soggetta o meno a SCIA, ti consiglio di accedere al portale ATECO Infocamere inserendo il proprio codice ATECO ed il Comune ove ubicata l’attività (o unità locale).

Se la tipologia di attività richiede il SUAP (come vedi nella foto in basso), allora ti consiglio vivamente di affidarti ad un tecnico.

SCIA-Commerciale-Infocamere

Complimenti!
Hai appena visto (e spero anche capito 😅) il corretto flusso della SCIA Commerciale.
Ovviamente per farti evitare errori dobbiamo necessariamente parlare (anche e soprattutto) del metodo sbagliato da evitare e non adottare. Anche in questo caso ho personalmente generato un flusso che possiamo esporre come ERRATO.

Quando-si-deve-fare-la-SCIA_2
Processo ERRATO

Fai attenzione al processo errato! In molti sbagliano (ed è facile sbagliare)

Come vedi, anche in questa casistica la SCIA Commerciale è al centro del processo, ma è sbarrata di rosso, e non è stato possibile eseguire la comunicazione in Camera di Commercio, ma soprattutto non è stato possibile aprire ed autorizzare l’attività.
Ti starai certamente chiedendo: Com’è possibile una cosa del genere?

Ricorda:

Senza SCIA Commerciale non è possibile autorizzare l’attività in Camera di Commercio

Mi raccomando a non sbagliare, fai tesoro di questi processi!

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Chi deve presentare la SCIA Commerciale?

La SCIA Commerciale può essere presentata in qualità di dichiarante:

  • dal legale rappresentante dell’impresa, ditte individuali, società, associazioni, oppure
  • da intermediari (tecnici, commercialisti ed altri professionisti esperti del settore commerciale)

N.B.: Come detto finora, non me ne vogliano i commercialisti alla lettura 🙄😁, ma posso assicurare che rispetto ad un tempo le pratiche commerciali sono diventate una branca della materia tecnica.
Inoltre faccio presente che non sempre abbiamo a che fare con pratiche semplici o banali, quasi certamente servirà molta esperienza nel campo (tecnico) onde evitare di fare gravi pasticci.

Come fare la SCIA Commerciale a Roma?

La SCIA Commerciale a Roma si presenta telematicamente presso il portale SUAP (Sportello Unico delle Attività produttive) di Roma Capitale, un portale davvero tecnologico ed innovativo, ma ricco di problematiche ed intoppi spesso all’ordine del giorno.

Posso citare una frase del grande Dante per sintetizzare al meglio le problematiche della piattaforma SUAP.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate.

Dante Alighieri – Inferno

Ironia a parte🤣
Solo autenticarsi nel portale SUAP di Roma è diventata un operazione assai complessa dal momento in cui Il dichiarante e/o l’intermediario devono essere necessariamente dotati di identità digitale SPID.

Questo è il link al portale di Roma Capitale (SUAP)

A titolo esemplificativo sintetizzo le principali attività da autorizzare mediante il portale SUAP:

  • acconciatori – parrucchieri
  • estetisti
  • laboratori di tatuaggi piercing onicotecnica
  • Agenzie d’affari
  • Depositi ed Esposizioni
  • Laboratori alimentari (esempio: pizzeria al taglio, pasticceria, piadineria, kebab, sushi da asporto, gelateria, ecc)
  • Laboratori non alimentari (esempio: falegname, laboratorio ottico o odontotecnico o ortopedico, tinto-lavanderia, toilettatura degli animali, autolavaggio, ecc)
  • Commercio al dettaglio
  • Commercio all’ingrosso
  • Somministrazione di Alimenti e Bevande
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Quanto costa fare una SCIA Commerciale?

Il costo della SCIA Commerciale varia certamente in base alla tipologia di attività, ma soprattutto in base allo “scopo“, ovvero se la pratica oggetto di SCIA tratta:

  • Apertura
  • Variazione
  • Subingresso / Reintestazione / Riattivazione
  • Sospensione temporanea attività
  • Cessazione Attività

E’ davvero difficile stimare una pratica commerciale senza alcuna consulenza preventiva, in quanto sono davvero tante le variabili che fanno lievitare o meno il compenso professionale della pratica, come ad esempio:

  • asseverazioni varie,
  • impatto acustico,
  • sanatorie edilizie,
  • diversa distribuzione di spazi interni necessaria all’attività
  • cambi d’uso,
  • pratiche ASL
  • ecc.

Tuttavia posso confermare che mediamente una pratica commerciale su Roma ha un prezzo di mercato che si aggira tra i 400,00 ed i 1.500,00 Euro con un aumento o diminuzione del 30% circa in base all’entità del lavoro da compiere.

P.S.: Ribadisco! E’ un prezzo puramente indicativo, senza un’accurata consulenza tecnica è davvero IMPOSSIBILE stimare un costo del genere!
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Inoltre in base all’attività andranno conteggiate e stimate anche le spese di istruttoria comunali, che a titolo esemplificativo sintetizzo qui di seguito:

Acconciatori / Estetisti (Spese di istruttoria comunali)

  • SCIA per apertura attività – 120,00 Euro
  • SCIA per trasferimento di sede – 120,00 Euro
  • SCIA per subingresso – 80,00 Euro
  • Comunicazione cessazione attività – 16,00 Euro
  • Comunicazione di variazione – 16,00 Euro

Attività di Commercio all’ingrosso – Alimentare e non Alimentare (Spese di istruttoria comunali)

  • SCIA per apertura attività commercio all’ingrosso (settore alimentare e non alimentare) – 80,00 Euro
  • SCIA per per subingresso – reintestazione – sospensione (settore alimentare e non alimentare) – 80,00 Euro
  • Comunicazione inizio attività per apertura commercio all’ingrosso (non alimentare) – 70,00 Euro
  • Comunicazione per subingresso – reintestazione – sospensione (settore non alimentare) – 80,00 Euro
  • SCIA di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (settore alimentare e non alimentare) – 16,00 Euro
  • Comunicazione di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (non alimentare) – 16,00 Euro
  • SCIA per apertura di vendita congiunta dettaglio/ingrosso (settore alimentare e non alimentare) – 100,00 Euro
  • Comunicazione apertura vendita congiunta dettaglio/ingrosso (settore non alimentare) – 90,00 Euro
  • SCIA per variazioni (trasferimento di sede, ampliamento/riduzione superficie di vendita, variazione settore merceologico) – 70,00 Euro
  • Comunicazioni di variazioni commercio all’ingrosso (modifiche societarie) – 20,00 Euro
  • Comunicazione cessazione Attività – 20,00 Euro

Esercizi di Vicinato (Spese di istruttoria comunali)

  • SCIA per inizio attività – 80,00 Euro
  • SCIA per subingresso (settore alimentare e non alimentare) – 80,00 Euro
  • SCIA per reintestazione / sospensione (settore alimentare e non alimentare) – 80,00 Euro
  • Comunicazione per subingresso (settore non alimentare) – 70,00 Euro
  • Comunicazione per reintestazione / sospensione (settore non alimentare) – 70,00 Euro
  • SCIA di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (settore alimentare) – 16,00 Euro
  • Comunicazione di reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (settore non alimentare) – 16,00 Euro
  • SCIA per variazioni (trasferimento di sede; ampliamento/riduzione superficie di vendita; variazione settore merceologico) – 70,00 Euro
  • Comunicazione di variazioni (modifiche societarie, cambio preposto) – 20,00 Euro
  • Comunicazione cessazione attività – 20,00 Euro

Forme speciali di Vicinato – Spacci Interni; vendita presso il domicilio del consumatore; commercio per mezzo di apparecchi automatici; vendita per corrispondenza; commercio elettronico (Spese di istruttoria comunali)

  • SCIA per inizio attività – 100,00 Euro
  • SCIA di subingresso (settore alimentare e non alimentare) – 100,00 Euro
  • Comunicazione di subingresso (settore non alimentare) – 80,00 Euro
  • SCIA per variazione – 70,00 Euro
  • Comunicazione variazioni – 16,00 Euro
  • Comunicazione cessazione attività – 16,00 Euro

Laboratori Artigiani (Spese di istruttoria comunali)

  • SCIA per inizio attività – 80,00 Euro
  • SCIA di subingresso (settore alimentare e non alimentare) – 80,00 Euro
  • Comunicazione di subingresso (settore non alimentare) – 70,00 Euro
  • Comunicazione variazioni – 16,00 Euro
  • Comunicazione cessazione attività – 16,00 Euro

Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (Spese di istruttoria comunali)

  • SCIA di Somministrazione per apertura fuori dagli ambiti – 350,00 Euro
  • SCIA di Somministrazione per trasferimento di sede fuori dagli ambiti – 350,00 Euro
  • SCIA di Somministrazione per subingresso / reintestazione – 155,00 Euro
  • SCIA di Somministrazione per reintestazione con sospensione – 70,00 Euro
  • SCIA di Somministrazione di reintestazione per chiusura definitiva – 16,00 Euro
  • SCIA Somministrazione temporanea (superiore a 5 giorni) – 350,00 Euro
  • SCIA Somministrazione temporanea (inferiore a 5 giorni) – 150,00 Euro
  • Comunicazione di riattivazione – 20,00 Euro
  • Comunicazione ampliamento superficie di Somministrazione – 20,00 Euro
  • Comunicazione modifiche societarie – 20,00 Euro
  • Comunicazione cessazione attività – 20,00 Euro

N.B.: Come già detto in precedenza, le casistiche sono davvero differenti nonché molteplici, per meglio identificare le spese inerenti alla tipologia di attività consiglio ad ogni modo di visitare il portale SUAP di Roma Capitale sotto la sezione “Procedimenti“.

Inoltre, ricordi il processo corretto ed il processo errato?
Consiglio di farti sempre aiutare da un tecnico per non sbagliare l’approccio.

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Quanto tempo ci vuole per avere la SCIA?

Una volta protocollata la pratica mediante piattaforma SUAP, possiamo confermare che la SCIA è valida immediatamente!
Ergo, possiamo iniziare l’attività Commerciale, Produttiva, Artigianale ecc. appena riceviamo il protocollo.
Il tutto salvo eventuali comunicazioni da compiere in Camera di Commercio ed altri enti necessari per l’inizio attività.

Quanto tempo ha il Comune per rispondere alla scia?

Se è vero che la sua efficacia è immediata (vedi sopra), è altrettanto vero che il comune può rispondere, chiedere integrazioni e/o controllare entro 60 giorni dall’invio.
Essendo la SCIA un procedimento amministrativo per inizio attività in autocertificazione, è ovviamente prassi che a seguito di presentazione della pratica ci saranno tutti i controlli di rito da parte degli uffici SUAP, nonché dai Vigili Urbani e/o organi di controllo preposti.

A tal fine riporto uno stralcio della Legge sul procedimento amministrativo (L. 241/1990).

L’amministrazione competente, […] nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l’amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l’adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure da parte del privato, decorso il suddetto termine, l’attività si intende vietata. Con lo stesso atto motivato, in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell’interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, l’amministrazione dispone la sospensione dell’attività intrapresa. L’atto motivato interrompe il termine di cui al primo periodo, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l’adozione delle suddette misure. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso lo stesso termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.

Legge 241/90, art. 19, comma 3 (Fonte: Bosetti e Gatti)

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SCIA Commerciale i documenti necessari

Sono diversi i documenti da fornire o produrre nella presentazione SCIA Commerciale.
Anche in questo caso, ovviamente dipende dalla tipologia di pratica, ma soprattutto dalla tipologia di attività da autorizzare.

In maniera decisamente semplificativa, possiamo affermare che i documenti “standardnecessari per la presentazione della SCIA Commerciale sono i seguenti:

  • Iscrizione Ta.Ri. mediante processo AMA
  • In caso di attività alimentare è necessario nominare un preposto. Persona in possesso dell’attestato SAB (ex REC) o dei requisiti minimi richiesti
  • Sempre in caso si attività alimentare, eseguire la registrazione delle imprese alimentare presso l’ASL di competenza, il tutto mediante apposita Notifica Sanitaria
  • In caso di vendita di prodotti specifici come da (Tabella A punto 1.10 D.Lgs. 222/2016) quali:
    • Vendita al minuto di alcolici
    • Vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari
    • Vendita di gas petrolio liquefatto (GPL) per combustione
    • Vendita di gas infiammabili in recipienti mobili compressi (D.Lgs. n. 504/1995)
    • Vendita di prodotti fitosanitari
    • Vendita di oggetti preziosi
    • Vendita di armi diverse da quelle da guerra
      Per le suddette attività potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione necessaria al fine di presentare SCIA Commerciale
  • In caso di attività soggetta a prevenzione incendi, indicare
    • il Certificato prevenzione incendi del Comando Vigili de Fuoco in corso di validità con protocollo e data, oppure;
    • la DIA/SCIA Antincendio presentata al Comando Vigili de Fuoco corso di validità con protocollo e data
  • In caso possediamo un’insegna autorizzata, indicare l’istanza o la comunicazione dell’impianto pubblicitario (insegna)
  • in caso di locali interrati, indicare il protocollo e data dell’autorizzazione (deroga art. 65 Dlgs 81/08) dell’ASL competente
    (ATTENZIONE! A Roma occorre molto tempo per le deroghe ASL)
  • in caso di locali aventi altezze inferiori alle norme urbanistiche e luoghi di lavoro, indicare il protocollo e data dell’autorizzazione (deroga art. 64 Dlgs 81/08) dell’ASL competente
    (ATTENZIONE! A Roma occorre molto tempo per le deroghe ASL)
  • in caso di attività rumorose, non autorizzabili con Modulo A/S, eseguire apposito impatto acustico, mediante:
    • Modulo B/S attraverso relazione rilasciata da un tecnico competente;
    • Modulo C/S, oppure Parere/nulla osta di impatto acustico ambientale rilasciato dal Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile
    • Modulo D/S nell’eventualità in cui il titolare precedente era in possesso di Mod.B/S, Mod.B oppure Mod.C/S, Mod.C

P.S.: Ribadisco! La lista è totalmente indicativa ed esemplificativa.
I documenti indicati potrebbero non essere necessari per alcune tipologie di attività, mentre invece potrebbero essere necessari ulteriori documenti in caso di altre tipologie di attività.

E’ tuttavia sempre consigliato l’ausilio di un tecnico specializzato, prima di procedere verso un processo (potenzialmente) errato!

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SCIA Commerciale Centro Storico a Roma

Ultima cosa da sapere e da non sottovalutare.
Come detto in premessa e durante l’articolo / guida, non tutte le attività sono autorizzabili a Roma.

Per chi non fosse informato, dal 2018 a Roma esistono Delibere assai restrittive che vietano le nuove aperture nel settore del Commercio ed Artigianato con particolare riferimento all’alimentare, il tutto all’interno del Centro Storico di Roma.

Ho personalmente eseguito un articolo dedicato, in quanto la forte limitazione a cui molti imprenditori, nonché addetti del settore devono necessariamente rapportarsi è una vera spada di Damocle che blocca le nuove aperture.

Potrebbe interessarti l’articolo: Come aprire un negozio nel Centro Storico a Roma

Parti sempre da una Consulenza

Il consiglio finale che mi permetto di elargire al termine di ogni articolo è il seguente:

Nelle pratiche tecniche, come la SCIA Commerciale trattata nel presente articolo / guida, non possiamo prescindere da un esperto del settore tecnico che ci autorizzi l’attività.

  • Quali sono gli obiettivi?
    Eseguire il processo corretto, senza avere problematiche inerenti all’apertura dell’attività
  • Quali sono i rischi da evitare?
    Abbandonare totalmente l’improvvisazione, evitando l’errato processo.

Spero davvero di essere stato d’aiuto, buona fortuna e buona apertura!

Foto di Tim Mossholder da Pexels

Geom. Dario Varrà

Geom. Dario Varrà

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