Il Ministero dell’Interno interviene per contrastare il rischio di infiltrazioni criminali. Divieto di keybox e codici digitali. Cosa cambia?
Il Ministero dell’Interno, con la Nota n. 38138 del 18 novembre 2024, ha ribadito l’obbligo per le strutture ricettive di identificare de visu, ovvero dal vivo, con i propri occhi gli ospiti al momento del check-in, vietando l’uso di sistemi automatizzati per l’accesso agli alloggi, come le key boxes o codici digitali per l’apertura delle porte. La decisione si inquadra nell’ambito delle misure di sicurezza pubblica previste dall’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), già integrato dal Decreto Sicurezza del 2018, che impone l’identificazione degli alloggiati e la trasmissione dei relativi dati alla Questura.
Motivazioni del Provvedimento
L’incremento delle locazioni brevi, favorito dalle piattaforme digitali, ha portato ad un uso crescente del check-in automatizzato, che consente agli ospiti di registrarsi a distanza. Questa modalità, seppur comoda per i gestori, espone a criticità sul fronte della sicurezza, poiché la trasmissione digitale dei documenti di identità senza verifica diretta potrebbe favorire la permanenza di soggetti non identificabili, inclusi individui pericolosi o ricercati. La mancanza di un controllo fisico rende inefficaci le misure di pubblica sicurezza e compromette la tracciabilità degli alloggiati.
Obblighi per le Strutture Ricettive
Alla luce di quanto chiarito dal Ministero dell’Interno, le strutture ricettive devono adottare le seguenti misure:
- Identificazione personale obbligatoria: Il personale deve verificare fisicamente di persona l’identità degli ospiti confrontando il documento con il soggetto presente.
- Divieto di check-in automatico: Non è consentita la registrazione degli ospiti mediante l’invio di documenti digitali senza un controllo diretto dell’identità.
- Eliminazione delle key boxes: Il Ministero ha chiarito che l’uso di cassette con codici di accesso, senza verifica dell’identità, è contrario agli obblighi normativi.
- Obbligo di comunicazione alla Questura: I dati degli ospiti devono essere trasmessi al portale Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo, o entro 6 ore per soggiorni inferiori alle 24 ore.
- Applicabilità estesa: Le norme riguardano alberghi, B&B, affittacamere, locazioni turistiche brevi e anche piattaforme di scambio casa come HomeExchange, le quali devono garantire un controllo più ampio del settore.
Conseguenze per il Mancato Rispetto della Normativa
Le strutture che non si adeguano a tali chiarimenti normativi rischiano sanzioni amministrative, che includono multe elevate, fino alla chiusura della struttura nei casi più gravi. La mancata comunicazione delle generalità degli ospiti alla Questura può anche configurare violazioni della normativa antiterrorismo e di pubblica sicurezza, con possibili implicazioni penali.
L’aumento dei controlli impatterà in modo particolare le piattaforme che consentono l’affitto di alloggi senza un contatto diretto tra gestore e ospite. Questi operatori probabilmente dovranno riorganizzare le procedure di check-in per rispettare i nuovi obblighi normativi. Le autorità locali e gli organi di vigilanza hanno annunciato una stretta sui controlli per accertare il rispetto delle disposizioni.
Come Adeguarsi alla Nota del Ministero
Per conformarsi alla normativa, i gestori devono:
- Aggiornare le procedure di check-in, garantendo la verifica dell’identità di persona (de visu).
- Rimuovere le key boxes o altri dispositivi che permettono l’accesso senza verifica.
- Formare il personale per una gestione efficace dell’identificazione degli ospiti.
- Assicurarsi che tutte le prenotazioni siano registrate correttamente nel portale Alloggiati Web.
- Comunicare ai clienti le nuove modalità di accesso, per evitare incomprensioni e disagi.
- Collaborare con le autorità, fornendo tempestivamente le informazioni richieste.
Roma e la rimozione delle KeyBox
A Roma, il contrasto all’uso delle key boxes è diventato una priorità per l’amministrazione comunale ed il Ministero dell’Interno. Le autorità hanno avviato operazioni per la rimozione forzata dei dispositivi collocati su suolo pubblico senza autorizzazione.
Le sanzioni per chi continua a utilizzare queste soluzioni in maniera irregolare possono essere pesanti, con multe elevate per il mancato rispetto delle normative nazionali e locali. Gli operatori del settore sono dunque chiamati ad adeguarsi, evitando soluzioni che non rispettino le disposizioni vigenti.
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