Frazionamento Immobiliare Roma
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Frazionamento immobiliare Roma

Frazionamento appartamento a Roma: verifica, progetto e pratica edilizia

Vuoi dividere un appartamento in due o più unità immobiliari? Prima di progettare nuovi ingressi, cucine e bagni bisogna capire se il frazionamento è urbanisticamente ammesso e quale titolo edilizio serve.

Il frazionamento non è un semplice DOCFA: prima viene l'urbanistica, poi il Catasto.

Lo Studio Tecnico Varrà verifica stato legittimo, PRG, eventuali vincoli, distribuzione degli spazi, strutture, impianti e requisiti delle nuove unità; quindi sviluppa progetto, pratica edilizia e aggiornamenti finali.

Vuoi sapere se il tuo appartamento si può dividere?

Indicaci indirizzo, superficie, piano, numero di affacci, distribuzione attuale e documentazione disponibile.

Risposta rapida

Si può frazionare un appartamento a Roma?

In molti casi sì, ma non esiste una regola unica valida per ogni edificio e per ogni zona di Roma.

Urbanistica Il PRG deve consentire il frazionamento nel caso concreto.
Progetto Le nuove unità devono funzionare davvero come immobili autonomi.
Pratica CILA o SCIA dipendono dalle opere previste.
Catasto I nuovi subalterni vengono creati dopo il corretto iter edilizio.
La verifica va fatta prima di acquistare, vendere o iniziare i lavori. Un progetto distributivo apparentemente semplice può essere limitato da PRG, Città Storica, strutture, accessi, requisiti igienico-sanitari o conformazione dell'edificio.
Inquadramento edilizio

Il frazionamento rientra nella manutenzione straordinaria in determinate condizioni

Il DPR 380/2001 ricomprende nella manutenzione straordinaria anche il frazionamento e l'accorpamento di unità immobiliari quando, pur variando superfici delle singole unità e carico urbanistico, non viene modificata la volumetria complessiva dell'edificio e viene mantenuta l'originaria destinazione d'uso.

Una unità diventa due

Il caso classico è la divisione di un appartamento grande in due abitazioni autonome.

Cessione di una porzione

Può essere studiato anche il trasferimento di una porzione tra unità contigue, con modifica dei rispettivi perimetri.

Accorpamento

Il percorso inverso unisce unità contigue e richiede comunque verifica urbanistica, edilizia e catastale.

Errore frequente

Frazionamento urbanistico e frazionamento catastale non sono la stessa cosa

Il Catasto registra la nuova configurazione ai fini catastali. Non sostituisce il titolo edilizio necessario a legittimare la divisione.

Pratica edilizia

Autorizza o comunica l'intervento secondo la disciplina urbanistico-edilizia e descrive lo stato ante e post operam.

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DOCFA

Aggiorna il Catasto al termine del procedimento e crea, quando necessario, i nuovi identificativi delle unità.

Pratiche Catastali Roma →

Titolo edilizio

Per frazionare a Roma serve CILA o SCIA?

La classificazione dipende dalle opere realmente necessarie per ottenere le nuove unità immobiliari.

CILA

La circolare di Roma Capitale del 2026 ricomprende nella manutenzione straordinaria semplice il frazionamento di unità contigue senza interessamento delle parti strutturali e senza modifiche dei prospetti, quando restano rispettate le condizioni previste dalla normativa.

CILA Roma →

SCIA

Quando il frazionamento interessa le parti strutturali dell'edificio, Roma Capitale lo colloca tra gli interventi che richiedono un differente inquadramento procedurale.

SCIA Edilizia Roma →

Il titolo non si sceglie dal nome dell'intervento. Due frazionamenti possono richiedere pratiche diverse se uno modifica solo tramezzi e impianti e l'altro coinvolge strutture, prospetti o ulteriori opere.
Prima della divisione

Lo stato legittimo viene prima del nuovo progetto

Non ha senso progettare due nuove unità su una configurazione che non è stata prima ricostruita urbanisticamente.

Titolo originario

Licenza, concessione o altro titolo devono essere individuati e letti insieme alle varianti.

Pratiche successive

CILA, SCIA, condoni e sanatorie possono avere modificato distribuzione e consistenza dell'immobile.

Stato reale

Il sopralluogo verifica la corrispondenza tra documenti disponibili e configurazione effettiva.

Stato legittimo dell'immobile →   |   Accesso agli Atti Roma →

PRG di Roma

In Città Storica il frazionamento richiede una verifica specifica del Tessuto

Una delle semplificazioni più pericolose è applicare la stessa regola a tutta Roma. Nella Città Storica il PRG detta prescrizioni generali e ulteriori limitazioni per specifici Tessuti.

Regola generale dell'art. 25

Nella Città Storica il PRG ammette in via generale frazionamenti e accorpamenti all'interno della stessa unità edilizia e tra unità adiacenti, ma per la creazione di nuove abitazioni prevede un limite minimo di 45 mq di SUL per singola abitazione.

Prescrizioni del singolo Tessuto

Le norme specifiche possono essere più restrittive. In alcuni Tessuti della Città Storica il frazionamento può essere ammesso soltanto per determinate destinazioni o per ricostituire unità precedentemente accorpate.

45 mq non è una regola da applicare automaticamente a tutta Roma

Il limite citato appartiene alla disciplina generale della Città Storica. Fuori da tale ambito e nei Tessuti soggetti a regole specifiche bisogna verificare la disciplina urbanistica effettivamente applicabile al singolo immobile.

Le nuove unità

Non basta dividere la planimetria in due

Ogni nuova unità deve essere progettata come immobile realmente utilizzabile, con distribuzione, requisiti e impianti coerenti con la destinazione.

Accesso

Bisogna verificare la possibilità di ottenere ingressi autonomi e il rapporto con le parti comuni.

Distribuzione

Camere, soggiorni, cucine, servizi e disimpegni devono rispettare i requisiti applicabili.

Aeroilluminazione

Finestre, affacci e ventilazione condizionano fortemente la fattibilità del progetto.

Scarichi

La posizione di bagni e cucine deve essere compatibile con colonne, quote e rete di smaltimento.

Impianti

Le nuove unità richiedono una progettazione coerente di elettrico, idrico, termico e degli altri impianti presenti.

Acustica

Quando necessario, la separazione tra unità deve essere coordinata anche con i requisiti acustici applicabili.

Parti comuni

Secondo ingresso, pianerottolo e condominio

La creazione di una nuova unità può comportare interventi sul pianerottolo, sulle murature perimetrali, sulle colonne impiantistiche o su altre parti comuni dell'edificio.

La questione edilizia e quella condominiale vanno tenute distinte. Prima di modificare accessi o parti comuni è opportuno verificare regolamento condominiale, natura delle opere, decoro e diritti degli altri condomini.
Opere strutturali

Aprire una porta può cambiare la pratica

Nei frazionamenti l'esigenza di creare nuovi accessi o collegamenti può coinvolgere pareti strutturali, solai o altri elementi portanti. Questo cambia l'inquadramento della pratica e introduce gli adempimenti strutturali previsti.

Tramezzi

Una diversa distribuzione interna non strutturale può rientrare nel percorso CILA quando ricorrono i presupposti.

Strutture

Interventi sugli elementi portanti richiedono un diverso livello di progettazione e gli adempimenti specifici del caso.

Fattibilità tecnica

Bagni, cucine e impianti spesso decidono se il progetto funziona

In un frazionamento il progetto distributivo deve essere verificato insieme agli impianti. Disegnare due appartamenti senza studiare scarichi, colonne, quote e utenze può produrre una soluzione formalmente bella ma tecnicamente inefficiente o troppo costosa.

Prima del deposito

Studiamo posizione di bagni e cucine, percorsi impiantistici e interferenze principali.

Prima del cantiere

Il progetto viene coordinato con le opere necessarie alla reale autonomia delle nuove unità.

Frazionamento già eseguito

Cosa succede se l'immobile è già stato diviso senza una pratica chiara?

In questo caso non stiamo progettando un nuovo intervento: bisogna prima ricostruire epoca, titoli, configurazione autorizzata e disciplina applicabile alla regolarizzazione.

Non si risolve presentando semplicemente un DOCFA

Se la divisione fisica non è stata legittimata urbanisticamente, l'aggiornamento catastale non sostituisce la verifica edilizia e l'eventuale procedimento di regolarizzazione.

Sanatoria Edilizia Roma →

Frazionamento e lavori

Quando dividere casa significa anche ristrutturare

Molti frazionamenti comportano una ristrutturazione completa: nuova distribuzione, due cucine, nuovi bagni, impianti separati, porte di ingresso e finiture.

Progetto edilizio e progetto di ristrutturazione devono essere coordinati

Possiamo seguire il percorso dalla verifica preliminare alla pratica, al progetto, alla direzione lavori e agli adempimenti conclusivi.

Fine lavori

Come si conclude un frazionamento?

La chiusura deve coordinare pratica edilizia, stato effettivamente realizzato e rappresentazione catastale delle nuove unità.

1

Fine opere

Si verifica che il cantiere corrisponda al progetto assentito o depositato.

2

Fine lavori

Si gestiscono gli adempimenti conclusivi richiesti dal titolo edilizio.

3

DOCFA

Si aggiornano le planimetrie e si costituiscono i nuovi subalterni.

4

Agibilità

Si verifica se l'intervento richiede gli adempimenti previsti dall'art. 24 DPR 380/2001.

Agibilità Roma →

Vendita e investimento

Vuoi frazionare prima di vendere o acquistare un immobile da dividere?

In entrambi i casi la fattibilità dovrebbe essere verificata prima di assumere impegni economici importanti.

Prima di vendere

Valutiamo se il progetto di divisione può essere realmente autorizzato e concluso prima dell'immissione sul mercato delle nuove unità.

Prima di acquistare

Verifichiamo se l'immobile che vuoi comprare possiede le condizioni urbanistiche e tecniche per il frazionamento ipotizzato.

Controllo tecnico compravendita →

Costi

Quanto costa frazionare un appartamento a Roma?

Non esiste un costo standard affidabile, perché la spesa dipende molto più dal progetto e dalle opere necessarie che dal semplice numero delle nuove unità.

Prestazioni tecniche

Rilievo, verifica urbanistica, progetto, pratica edilizia, eventuale direzione lavori e chiusura.

Lavori

Tramezzi, ingressi, bagni, cucine, impianti, finiture e opere strutturali quando necessarie.

Adempimenti finali

Diritti amministrativi, aggiornamento catastale, eventuali adempimenti strutturali e ulteriori procedure del caso.

La verifica preliminare serve anche a capire se l'operazione economicamente ha senso. Un secondo bagno, una nuova cucina, un nuovo ingresso o opere strutturali possono incidere molto più della pratica edilizia in sé.
Metodo STV

Come seguiamo un frazionamento immobiliare a Roma

1

Documenti

Ricostruiamo stato legittimo, titoli edilizi e situazione catastale.

2

Rilievo

Misuriamo l'immobile e individuiamo vincoli distributivi, strutturali e impiantistici.

3

Fattibilità

Verifichiamo PRG, Tessuto, requisiti e reale possibilità di ottenere le nuove unità.

4

Progetto

Definiamo distribuzione, accessi, bagni, cucine e principali impianti.

5

Pratica

Predisponiamo CILA o SCIA e gli eventuali ulteriori adempimenti tecnici.

6

Chiusura

Fine lavori, DOCFA, nuovi subalterni e verifica degli ulteriori adempimenti.

Studio Tecnico Varrà

Un frazionamento viene progettato prima come problema urbanistico, poi come cantiere

Lo Studio segue pratiche edilizie, Catasto, stato legittimo, ristrutturazioni e compravendite. Nel frazionamento queste competenze si incontrano: verificare solo una planimetria o predisporre soltanto un DOCFA non è sufficiente per impostare correttamente l'operazione.

FAQ

Domande frequenti sul frazionamento immobiliare a Roma

Per frazionare un appartamento a Roma serve la CILA?

Quando il frazionamento rientra nella manutenzione straordinaria semplice, non interessa le parti strutturali e rispetta le ulteriori condizioni applicabili, la CILA e il procedimento normalmente da valutare. Se sono coinvolte strutture o altre opere di diverso livello, il titolo cambia.

Quando serve la SCIA per un frazionamento?

La circolare di Roma Capitale 2026 colloca il frazionamento con interessamento delle parti strutturali tra gli interventi che richiedono un differente inquadramento rispetto alla CILA ordinaria.

Qual e la superficie minima per frazionare a Roma?

Non esiste un'unica risposta valida per tutta Roma. Nella Citta Storica l'art. 25 delle NTA stabilisce, per i frazionamenti finalizzati a nuove unita residenziali, 45 mq di SUL per singola abitazione; occorre inoltre verificare le prescrizioni specifiche del Tessuto.

Posso dividere un appartamento in Citta Storica?

Dipende dal Tessuto urbanistico e dalla specifica disciplina applicabile. Le NTA prevedono una regola generale e prescrizioni piu restrittive per determinati Tessuti.

Basta fare il DOCFA per creare due appartamenti?

No. Il DOCFA aggiorna il Catasto ma non sostituisce il corretto titolo urbanistico-edilizio necessario al frazionamento.

Posso frazionare se devo creare un secondo ingresso?

Si deve verificare dove viene realizzato l'ingresso, se coinvolge parti strutturali o comuni, il regolamento condominiale e gli ulteriori requisiti applicabili.

Posso frazionare un immobile gia difforme?

Prima del nuovo progetto occorre verificare lo stato legittimo e affrontare eventuali difformita pregresse. Una nuova CILA non rende automaticamente regolari opere precedenti.

Il frazionamento comporta due nuovi subalterni catastali?

Normalmente la divisione in nuove unita autonome richiede l'aggiornamento catastale con costituzione dei nuovi identificativi, secondo la configurazione finale.

Dopo il frazionamento serve l'agibilita?

Va verificato se le opere eseguite rientrano nei casi per i quali l'art. 24 DPR 380/2001 richiede la Segnalazione Certificata di Agibilita.

Conviene verificare la fattibilita prima di acquistare un appartamento da dividere?

Si. Se la convenienza dell'acquisto dipende dal frazionamento, la verifica urbanistica e tecnica dovrebbe precedere gli impegni economici definitivi.

Approfondimenti

Guide e servizi collegati al frazionamento

Sul blog non abbiamo ancora una guida verticale dedicata esclusivamente al frazionamento: per questo la landing collega i contenuti tecnici che servono realmente a impostare l'intervento.

Il primo passo

Vuoi frazionare un appartamento a Roma?

Inviaci indirizzo, planimetria, superficie e obiettivo della divisione. Prima di impostare il progetto verifichiamo stato legittimo, PRG, requisiti, strutture e fattibilità delle nuove unità.

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