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Le regole sono piu restrittive e il calcolo considera specifiche superfici interne del locale.
Vuoi installare tavolini, sedie, ombrelloni o altri arredi esterni davanti a un bar, ristorante o attivita commerciale? Lo Studio Tecnico Varrà verifica prima la fattibilita dello spazio e poi sviluppa il progetto necessario per la pratica OSP.
Analizziamo Municipio, ambito territoriale, superficie interna, marciapiede o sede stradale, ostacoli, vincoli, arredi e disciplina applicabile prima di presentare la domanda.
Indicaci indirizzo del locale, attivita esercitata, superficie interna, eventuale OSP esistente e arredi che vorresti installare.
L'autorizzazione all'attivita e la concessione dello spazio pubblico sono due procedimenti differenti.
Riguarda l'avvio o la variazione dell'attivita economica.
Riguarda l'utilizzo di una porzione di suolo pubblico o soggetta a pubblico passaggio.
La D.A.C. n. 118/2025 ha introdotto una disciplina specifica per le occupazioni di suolo pubblico delle attivita di somministrazione di alimenti e bevande.
La domanda viene presentata al Municipio territorialmente competente in modalita telematica attraverso il portale SUAP di Roma Capitale.
Le concessioni esistenti dovevano essere adeguate al nuovo Regolamento entro il termine fissato al 31 marzo 2026.
La superficie massima concedibile e le regole sugli arredi dipendono anche dall'ambito territoriale in cui ricade l'attivita.
Le regole sono piu restrittive e il calcolo considera specifiche superfici interne del locale.
La disciplina varia anche in funzione del Tessuto urbanistico e della collocazione concreta.
I parametri possono essere piu ampi, distinguendo anche tra interno ed esterno della Fascia Verde.
Il nuovo Regolamento collega la superficie concedibile all'ambito urbano, alla superficie interna dell'attivita e al tipo di spazio pubblico disponibile.
Su marciapiede non pedonale, in funzione del Tessuto, il limite arriva generalmente fino a 1/3 o 1/2 della superficie di riferimento.
Su marciapiede non pedonale il limite varia, in funzione del Tessuto, fino a 1/3 o 2/3 della superficie di riferimento.
Su marciapiede non pedonale puo arrivare fino all'intera superficie di riferimento o fino a 6/5 fuori dalla Fascia Verde.
Anche quando il calcolo teorico consente una certa superficie, l'area reale deve rispettare viabilita, passaggi pedonali, accessibilita, fermate, passi carrabili, alberature, segnaletica e altri elementi presenti.
In determinate condizioni il Regolamento consente occupazioni anche sulla sede stradale. La fattibilita dipende dalla classificazione della strada, dalla sicurezza e dallo spazio residuo per la circolazione.
Quando l'occupazione su sede stradale e ammissibile, il limite ulteriore e normalmente di massimo due stalli.
Quando consentita, la superficie su sede stradale puo arrivare a un massimo di tre stalli.
Prima del progetto misuriamo lo spazio reale e rappresentiamo gli elementi che possono incidere sulla concessione.
Devono rimanere utilizzabili e compatibili con gli spazi di manovra.
Fermate autobus e infrastrutture di trasporto possono limitare l'area.
Gli spazi prossimi agli attraversamenti devono rispettare visibilita e sicurezza.
Alberature, vani di assorbimento e verde urbano incidono sul disegno dell'OSP.
Percorsi pedonali e tattili devono restare fruibili e continui.
Pali, armadi, semafori, colonnine e altri elementi urbani devono essere rilevati.
Gli elementi da installare devono essere coerenti con la concessione richiesta e con il Catalogo dell'Arredo Urbano Commerciale applicabile all'ambito in cui si trova l'attivita.
Devono rientrare nel perimetro autorizzato e nel progetto rappresentato.
Richiedono verifica di ingombri, sicurezza, assicurazione e compatibilita con il contesto.
Dimensioni e collocazione devono essere compatibili con i passaggi e con il progetto unitario dello spazio.
Vanno verificati rispetto al Catalogo e alle prescrizioni applicabili all'ambito urbano.
La disciplina e stata modificata dagli sviluppi giurisprudenziali successivi al Regolamento; la soluzione va quindi verificata sul caso concreto.
Il Regolamento consente specifiche proposte alternative agli arredi ordinari nelle condizioni previste.
La pratica richiede una rappresentazione accurata dello stato dei luoghi e dell'occupazione proposta, non un semplice modulo amministrativo.
Rappresentano luogo, ingombri, arredi e caratteristiche dell'occupazione proposta.
Mostra OSP, marciapiede, carreggiata e gli elementi urbani gia presenti.
Documentano il contesto, le vetrine, gli accessi e gli ostacoli presenti.
Descrive criteri, dimensionamenti, fattibilita e rispetto della disciplina applicabile.
Quando necessario si allegano relazione, dettagli e fotoinserimenti degli elementi proposti.
Assicurazioni, nulla osta o altri atti possono essere richiesti in funzione della configurazione.
La fattibilita dipende da misure reali: larghezza del marciapiede, posizione degli accessi, vetrine, arredi urbani, ostacoli e caratteristiche della strada devono essere rilevati prima di disegnare l'OSP.
Valutiamo diverse configurazioni prima di scegliere quella da portare in istruttoria.
La domanda viene costruita su uno spazio realmente misurato, non su una stima approssimativa.
Anche una concessione gia esistente puo richiedere una nuova verifica quando cambia il titolare, la superficie o la configurazione dell'occupazione.
Il cambio di titolare va coordinato con la posizione amministrativa dell'OSP.
Una superficie maggiore richiede una nuova verifica dei limiti quantitativi e dello spazio reale.
Materiali, dimensioni e tipologia degli elementi possono incidere sulla conformita del progetto.
Anche la riduzione dell'area deve essere coerente con il titolo e con l'assetto effettivo.
Non conta soltanto la proprieta catastale. Anche un'area privata soggetta a servitu di pubblico passaggio puo rientrare nella disciplina dell'occupazione di suolo pubblico.
La stessa espressione "occupazione suolo pubblico" viene utilizzata anche per ponteggi, cantieri, mezzi, materiali o altre occupazioni temporanee collegate a lavori edilizi.
La finalita e utilizzare lo spazio pubblico a servizio dell'attivita, ad esempio con tavoli e sedie.
L'occupazione e temporanea e segue il procedimento collegato all'esecuzione dei lavori.
Il costo non coincide con il solo compenso tecnico. La concessione comporta anche il canone dovuto a Roma Capitale, determinato in funzione dell'area, della superficie, della durata e degli altri parametri applicabili.
Dipende dal valore economico dell'area, dalla superficie e dal tipo di occupazione.
La procedura puo prevedere diritti amministrativi e ulteriori costi istruttori.
Comprende rilievo, studio di fattibilita, elaborati, relazione e gestione dell'istanza secondo l'incarico.
Verifichiamo il titolo dell'attivita e l'uso che vuoi fare dello spazio esterno.
Misuriamo locale, marciapiede, strada, ostacoli e fronte dell'esercizio.
Calcoliamo la superficie teorica e la confrontiamo con lo spazio realmente concedibile.
Definiamo perimetro, tavoli, sedie, ombrelloni e arredi previsti.
Predisponiamo elaborati e documentazione per la procedura telematica.
Seguiamo richieste di integrazione e passaggi tecnici fino alla definizione della pratica.
Nelle pratiche seguite dallo Studio il lavoro preliminare comprende ricostruzione documentale, sopralluogo, rilievo e misurazione degli spazi, studio della disciplina vigente e confronto tra possibili configurazioni. La domanda viene impostata solo dopo avere individuato una soluzione tecnicamente sostenibile.
La superficie teorica viene sempre confrontata con la geometria reale del luogo.
Arredi e ingombri vengono definiti prima dell'istanza, non dopo il rilascio.
Si, quando gli arredi occupano suolo pubblico o un'area soggetta a pubblico passaggio e necessario il relativo titolo, secondo la disciplina applicabile.
No. SCIA commerciale e concessione OSP sono procedimenti distinti.
La domanda viene presentata al Municipio territorialmente competente in modalita telematica attraverso il portale SUAP di Roma Capitale.
Dipende dall'ambito territoriale, dalla superficie interna del locale, dal tipo di spazio pubblico e dagli ostacoli presenti. Il limite teorico deve sempre essere verificato sul posto.
No. Il Regolamento distingue Sito UNESCO, Citta Storica e Suburbio, prevedendo differenti criteri di calcolo e limiti di superficie.
La disciplina delle pedane e stata interessata dalla sentenza TAR Lazio n. 18344/2025 che ha annullato il divieto assoluto previsto dal Regolamento. La soluzione concreta deve comunque essere verificata rispetto al luogo e alle altre prescrizioni applicabili.
Per le concessioni esistenti per le quali l'istanza di adeguamento e stata presentata nei termini, Roma Capitale consente il mantenimento dell'occupazione nelle more del rilascio della nuova concessione.
No. Anche aree private soggette a servitu di pubblico passaggio possono rientrare nella disciplina dell'occupazione.
No. Un'occupazione collegata a ponteggi, cantieri o lavori e normalmente temporanea e segue un procedimento diverso da quello della somministrazione.
Dipende dal rilievo, dalla complessita del progetto, dagli elaborati richiesti, dal canone e dagli ulteriori costi amministrativi applicabili.
Inviaci indirizzo del locale, superficie interna, attivita esercitata, foto dello spazio esterno e documentazione che possiedi. Prima di presentare la domanda verifichiamo quanto spazio sia realmente concedibile e quale configurazione abbia senso progettare.
Richiedi uno studio di fattibilita OSP